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Gori, il recordman dei gol Ora l’obiettivo è quota 1000
Dopo il poker rifilato sabato alla Repubblica Ceca è già a 101 in stagione Il bomber ora è a 650 reti all time: «Ne mancano ancora tante, ma ci proverò....»
Viareggio. La carica dei 101. Come i gol siglati da Gabriele Gori nel 2019, o meglio negli ultimi tre mesi: dall'InterCup di aprile alla fase europea di qualificazione ai Mondiali di beach soccer. Da San Pietroburgo a Mosca il passo sarebbe (relativamente) breve, se non fosse che le due città russe rappresentano gli estremi di un ideale giro d'Europa che ha toccato anche Salou (Spagna), Alghero, Nazarè (Portogallo), Viareggio, Minsk (Bielorussia) e San Benedetto del Tronto, tutte località in cui "Tin-Tin" è andato a segno a prescindere che la maglia indossata fosse quella della Nazionale o dei club. Già, perché oltre ai bianconeri, Gori ha giocato con gli ucraini dell'Artur Music in occasione della Euro Winners Cup, una delle cinque competizioni dell'anno solare in cui si è aggiudicato il titolo di capocannoniere. Ad essa, infatti, vanno aggiunte InterCup, fase europea di qualificazione agli World Beach Games, Coppa Italia e Giochi Europei.
OBIETTIVO 1000
«È difficile, ne mancano troppi», aveva risposto l'attaccante (32 anni a ottobre) in risposta alla domanda relativa alla quota di 1000 reti in carriera. Adesso gliene mancano 350 esatte: con le 101 del 2019, infatti, il totale è salito a 650 in dieci stagioni. Considerando che con il Viareggio dovrà ancora disputare l'ultima tappa della poule Scudetto di Serie A e la Final Eight, con la Nazionale il torneo di qualificazione ai Mondiali (in corso a Mosca) e, si spera, la relativa fase finale, la Euro League, i Giochi del Mediterraneo su spiaggia e gli World Beach Games e (forse) pure la Coppa di Russia con il City, ecco che la cifra potrebbe salire vertiginosamente, rendendo l'uno seguito da tre zeri un obiettivo più realistico di quanto non lo sia adesso.
Per Gori i record non costituiscono un'ossessione: i gol, secondo la sua concezione, servono per vincere le partite. Se poi aiutano a stabilire nuovi primati, tanto meglio. E con così tanti impegni in programma, focalizzarsi sul presente è prioritario. A Mosca, nelle prime due partite di qualificazione ai Mondiali (di fine novembre in Paraguay) contro Kazakistan e Repubblica Ceca ha già timbrato il cartellino sei volte, portando il totale azzurro a 241. Con questo ritmo, i 250 sono agevolmente raggiungibili. Numeri strabilianti che possono farlo ambire a quel Pallone d'Oro solo sfiorato nel 2016.
VERSO IL MONDIALE
Il primo girone è superato. Se nel migliore dei modi, lo si scoprirà al termine del match in programma questo pomeriggio a Mosca contro la Polonia alle 17,45 (diretta streaming su www.beachsoccer.com/live). Sono entrambe in vetta a punteggio pieno nel girone C: vincere sarà utile per garantirsi un prosieguo più agevole nel torneo.
Domani gli azzurri scenderanno in campo per gli ottavi (orario e avversario ancora da definire) ed in caso di ulteriore successo verranno inseriti in uno dei due gironi da quattro (niente quarti) che se chiuso almeno al secondo posto varrà il raggiungimento dell'obiettivo prefissato (l'ultimo dei cinque posti disponibili se lo contenderanno le terze). Semifinali e finali, a quel punto, serviranno per conseguire punteggi nel ranking europeo. —
G.N.
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