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Apolloni: ho vinto da giocatore ma da allenatore è un’emozione forte
«Se non mi calmo mi viene un infarto stasera». Attorniato dal popolo biancazzurro in festa, Enrico “Ghigo” Apolloni fatica a trattenere l’emozione, il respiro corto tipico di un maratoneta al termine della corsa. O di chi, improvvisatosi guida tecnica della propria contrada (inizialmente infatti non doveva essere lui l’allenatore, «ho accettato da contradaiolo»), ha appena compiuto un’impresa sportiva stravolgendo ogni pronostico. «Se penso che 19 anni fa alzavo questo stesso trofeo da giocatore, ancora non me ne capacito – commenta Apolloni – è un’emozione grandissima: non osavamo sperarci alla vigilia, anche perché siamo arrivati al torneo con tanti problemi e una panchina cortissima. Abbiamo però fatto subito gruppo e tutti, anche i più esperti, hanno accettato di darmi ascolto con grande umiltà. Siamo la prova – conclude – che con il cuore e il coraggio si può fare tutto».
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