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Requisito lo striscione rubato quasi trent’anni fa
viareggio. «Arrapaho Centro Viareggio». Spiccano le scritte scure sulla bandiera bianca. Accanto, la ben nota mela-simbolo della discoteca Seven Apples di Focette. Niente di offensivo, eppure le forze dell’ordine presenti al PalaForte martedì sera per gara 2 di finale scudetto hanno provveduto – di fronte alle accesissime proteste dei tifosi viareggini – ad “ammainare” la bandiera sventolata dagli ultras rossoblù. Il perché di tanto caos è presto detto, ed ha il fascino di un racconto che racchiude in sé tutto il campanilismo che da sempre anima la rivalità tra le due città del litorale.
La bandiera in questione è infatti la copia – l’originale è custodito, in segreto, dagli stessi ultras fortemarmini – di uno striscione esposto dal tifo viareggino durante un derby di calcio Viareggio-Massese: lo scenario è quello della serie C2, il 6 gennaio 1991. Lo scontro allo stadio Dei Pini di Viareggio finì sul risultato di 1-1 e agli ultras apuani si erano accodati in tanti anche da Forte dei Marmi: non è certo una novità che l’ambiente della tifoseria fortemarmina sia storicamente legato a quello massese, specialmente in clima di derby. Fu proprio al termine di quella partita che il gruppo versiliese tra i tifosi ospiti strappò, portandolo via come un ricordo di quel pareggio e della mai sopita rivalità con la piazza viareggina, lo striscione in questione. Un cimelio “di guerra” che è spuntato nuovamente proprio martedì all’ingresso delle squadre in pista, risvegliando livori sopiti da quasi 30 anni. E spingendo la polizia, onde evitare ulteriori scintille tra le due tifoserie, a requisire prontamente la bandiera. —
G.B.
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