Il Tirreno

Versilia

Il sogno azzurro di Christian

Massimo Guidi
Il sogno azzurro di Christian

Il difensore viareggino è in finale con l’Italia agli Europei Under 17: domani la sfida decisiva con l’Olanda

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Gioca come un veterano Christian Dalle Mura nonostante abbia da poco compiuto 17 anni. E a colpire è proprio la sua capacità di stare in campo e guidare la difesa ancor più della buona tecnica messa in mostra con alcune precisi passaggi a lunga gittata che ricordano un po’ quelli di Bonucci. Personalità e tecnica, doti che fanno del granatiere viareggino (sfiora il metro e novanta) uno dei punti di forza della nazionale under 17 che domani (l’appuntamento è su Rai Sport alle 17,30) contenderà a Dublino il titolo europeo ai campioni in carica dell’Olanda dopo aver battuto in semifinale la Francia.

Viareggino doc, da nove anni gioca nella Fiorentina (del quale è capitano), da sempre la sua squadra del cuore assieme al Viareggio dove il piccolo Christian ha conosciuto il suo primo idolo calcistico: Lorenzo Fiale. Cresciuto calcisticamente nello Juventus Club ha poi vestito per una stagione la maglia del Lido, società dalla quale ha spiccato il volo nove anni fa in direzione Firenze.

Allora Christian come ci si sente il giorno dopo la vittoria sulla Francia?

«Sono ancora emozionato. Non sono mai stato così contento dopo una gara».

Cosa ti ha emozionato di più?

«Il tifo degli italiani che sono arrivati a Dublino: da Firenze, Bergamo ed altre città. È come aver giocato in casa».

C’era anche qualche tuo familiare?

«No ma mio papà sarà presente per la finale».

Grande gioia, ma il meglio o il peggio deve ancora arrivare. Come state preparando la finale?

«Con grande attenzione anche perché la squadra olandese è molto forte. Anche se li abbiamo già affrontati e battuti per 2-1».

Un replay della finale dello scorso anno quando con gli azzurri giocava un altro viareggino: Fabio Ponsi.

«Perdemmo ai rigori. Domenica ci auguriamo finisca in maniera diversa».

Una curiosità: tu e l’altro difensore centrale siete mancini.

«No. Il mister ci ha detto che è la prima volta che si trova in una situazione del genere ma stiamo andando bene e dunque ci ha confermato».

Tu occupi il centro destra: ti crea qualche problema?

«No, anche se nella Fiorentina sto sul centro sinistra. Ma alla fine i movimenti sono gli stessi».

Il tuo pregio?

«La tecnica e la personalità che mi aiuta ad impostare il gioco».

E il difetto su cui lavorare?

«Soffro un po’ nello stretto visto che ho le leve molto lunghe».

Qual è il giocatore al quale ti avvicini come caratteristiche di gioco?

«Mi piace il modo di stare in campo di Bonucci e Chiellini anche se il mio primo modello è stato Lorenzo Fiale, quando andavo a vedere le partite del Viareggio lo ammiravo molto».

Oltre a giocare a calcio cosa fai?

«Studio. Sono al quarto anno del liceo scientifico. Abbinare sport e studio è difficile. I primi due anni delle superiori ho frequentato lo scientifico a Viareggio poi mi sono iscritto ad un istituto privato». —

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