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Versilia

hockey su pista 

Bertolucci spera nel derby-scudetto «Dopo garauno il Cgc può farcela»

Gabriele Buffoni

Il tecnico viareggino del Sarzana fa le carte ai playoff «Da sportivo mi auguro una finale tutta versiliese»

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Si potrebbe paragonare al Leicester di Claudio Ranieri, non fosse che in questo caso si parla di hockey su pista. Il Sarzana dell'ex tecnico del Cgc Viareggio Alessandro Bertolucci ha scritto la pagina più prestigiosa della propria storia: finalisti in Coppa Italia, approdati ai quarti di finale playoff, i "diavoli" liguri hanno disputato domenica la finale della Wse Cup - la seconda competizione per importanza in ambito europeo - venendo sconfitti solo dai padroni di casa del Lleida (6-3 il finale) dopo aver eliminato in semifinale il Valdagno.

Alessandro Bertolucci, al suo Sarzana è mancata soltanto la vittoria di un trofeo.

«Sarebbe stato come toccare il cielo con un dito, ma già la finale di Wse Cup è stata il coronamento di una grandissima stagione: alla fine abbiamo un po' pagato la mancanza di esperienza, è normale avendo una squadra molto giovane e che mai ha giocato a certi livelli. Credo che quest'anno sia servito molto ai miei ragazzi per crescere. E non nego che quando il pubblico di Lleida ci hanno tributato la standing-ovation mi sono commosso pure io, anche se in carriera di gare del genere ne ho vissute parecchie».

Ha annunciato che rimarrà in rossonero la prossima stagione: per lei Sarzana è dunque un progetto a lungo termine?

«Ho avuto 4-5 richieste importanti. Specialmente dopo che il Lodi, che si era interessato mesi fa, ha deciso di confermare Nuno Resende: si sono fatti avanti in molti, alcuni mi hanno anche fatto titubare. Qui però ho trovato un ambiente ideale e non mi sembrava giusto mollare dopo una stagione in cui ho dato molto e che mi ha ripagato con tante soddisfazioni».

Ora potrà godersi - da spettatore - questi playoff che vedono Centro e Forte in vantaggio dopo gara 1: c'è già chi spera in una finale-derby, come quella che giocò lei nel 2016.

«Da sportivo sono tra questi. Una finale versiliese darebbe fascino e lustro a tutto l'hockey su pista: è una sfida a 360 gradi che va oltre lo spettacolo in pista. Nessun altro scontro potrebbe reggere il paragone, forse le grandi sfide del passato tra Lodi e Monza o tra Novara e Vercelli».

Ritiene davvero possibile che Forte e Cgc possano arrivare entrambe in finale?

«La vittoria del Centro al PalaBarsacchi ha riequilibrato le sorti di quella semifinale: se all'inizio il Lodi poteva essere favorito, adesso ha tutta la pressione sulle proprie spalle e già gara 2 diventa un crocevia per i lombardi. Dall'altra parte, vincendo in Veneto il Forte ora può godere di un vantaggio notevole contro una squadra che aveva puntato tutto sulla Wse Cup: venire eliminati da noi in semifinale e fallire un obiettivo del genere potrebbe essere stato un colpo durissimo da digerire». —

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