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il dopo derby: qui forte 

Falchini, l’uomo-match che non doveva giocare

Michele Morabito
Falchini, l’uomo-match che non doveva giocare

Il bomber autore della doppietta decisiva del Real: «Fino al riscaldamento non stavo bene: poi sono sceso in campo...»

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Il Real Forte tira un sospiro di sollievo e aggancia la zona salvezza in virtù della forbice di otto punti con la terzultima: il Real Forte ha dovuto buttare il cuore oltre l’ostacolo, rimontando lo svantaggio anche con l’inferiorità numerica dopo il pareggio. Mister Brachi è soddisfatto e ha un minimo di rimpianti per quello che poteva essere se avesse potuto iniziare la stagione a Forte.

Mister come commenta la vittoria?

«Ancora una volta, facciamo un gran primo tempo e torniamo negli spogliatoi in inferiorità numerica per i rigori che i miei mi dicono essere stato assurdo perché il fallo lo avrebbe fatto Pegollo. Sappiamo la nostra difficoltà a trovare la via della rete, ma poche squadre tentano di giocare come lo facciamo noi. La squadra ha tanta qualità: quando tiriamo il cuore oltre l’ostacolo possiamo arrivare ai quarantaquattro punti che valgono la salvezza e vorrebbe dire aver fatto ventinove punti nel girone di ritorno. Se avessimo ogni volta giocato con questa intensità non so dove saremmo oggi».

Qual è la priorità?

«La salvezza. Poche squadre secondo me giocano con la nostra qualità o almeno con l’idea di calcio che ha questa squadra. Poi accade che si facciano prestazioni svogliate come a Scandicci e mi arrabbio doppiamente, sapendo quello che potremmo fare. Anche oggi lasciamo tante occasioni. Spero di salvare velocemente questa squadra e magari poter ancora allenare qua. Abbiamo il nostro destino in mano. Se siamo al completo ce la giochiamo con tutti. Oggi abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna al 94’ che è mancata altre volte».

Il retroscena è che non doveva essere della partita il bomber Lorenzo Falchini che non stava bene e che invece, con la sua doppietta ha deciso l’incontro... «Oggi ho deciso il derby, anche se fino al riscaldamento non stavo bene. Vinta una partita difficile è fondamentale per il nostro futuro. Anche gli episodi non ci hanno detto bene come per il rigore, ma il cuore ha sopperito. Tre punti fondamentali».

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