Il presidio
Domani parte la caccia al sogno della Coppa Italia
Scontri fratricidi nei quarti, sabato semifinali e domenica l’atto conclusivo. Nel frattempo nasce la nuova Lega
viareggio. L’edizione numero 50 della Coppa Italia – la seconda organizzata sulle mattonelle del palasport di Trissino, dopo quella del 1974 vinta proprio dai padroni di casa contro il Giovinazzo – è pronta a prendere il via. Domani alle 15 si apriranno i quarti di finale con il derbissimo versiliese tra Forte dei Marmi e Cgc Viareggio, quindi seguirà lo scontro tra Sarzana e Follonica alle 17 e, alle 19, l’altro derby di giornata tra Valdagno e Breganze per poi concludere con l’ultimo appuntamento (alle 21) tra Lodi e Trissino. Un primo giorno carico di impegni dunque cui faranno seguito altre due giornate di hockey a 360 gradi: con sabato si aggiungeranno al calendario della manifestazione anche le Final Four di Coppa Italia di serie A2 e dell’hockey femminile mentre la Coppa di serie A1 proseguirà con le semifinali. Domenica infine, nel giorno di chiusura dell’evento, si terranno le finali di ogni categoria. Il grande appuntamento vicentino – il primo ospitato dalla provincia di Vicenza dopo quella gara 1 di finale scudetto tra Forte e Valdagno nel 2014 che culminò poi con il primo scudetto rossoblù – segnerà anche una svolta storica che non riguarda strettamente l’hockey giocato: sabato 2 marzo alle 14 in biblioteca a Trissino sarà infatti presentato ufficialmente la nuova Lega Italiana Hockey Pista, il nuovo organo che «si propone di dare concreta innovazione al nostro sport, mantenendo un dialogo mirato e costruttivo con la Federazione – si legge nel comunicato ufficiale del presidente Enrico Stevan – ma ricollocando al centro degli interessi di tutti le nostre associazioni, alle quali vogliamo restituire quel ruolo che a loro compete. Le nostre parole d’ordine – conclude Stevan – saranno programmazione, trasparenza e soprattutto condivisione».
Al momento alla nuova Lega – che ha preso il posto della precedente Lega Nazionale Hockey dopo la sua chiusura e le dimissioni dell’ex presidente Raoul Frugoni – hanno aderito 12 delle 14 società di serie A1 (tutte cioè tranne Bassano e Breganze) ma il direttivo del nuovo ente conta «di vedere a brevissimo tra i nostri associati anche gli altri sodalizi di A1 e ovviamente anche di serie A2». —
G.B.
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