Adesso occhi puntati sull’Eurolega
Per il Lodi, imbattuto ma in difficoltà in più di un’occasione, trasferta catalana contro il Reus
viareggio. Imbattuti, ma non imbattibili. Una sottile differenza di concetto in cui il campionato di serie A1 di hockey su pista sembra implodere nella lunga attesa – ben 10 giorni – prima che i riflettori si accendano sulla pista del PalaCastellotti di Lodi per il match dei match, la battaglia campale di una regular season che ancora ha molto da dire (mancano ad oggi 7 partite da disputare) ma che elegge Lodi-Forte a finalissima anticipata prima ancora che dei playoff si possa avere un vago sentore.
In questo clima che dal fischio finale di sabato sera è subito diventato febbrile, appaiono quasi appuntamenti da cornice – ed è un clamoroso paradosso – gli impegni che sabato prossimo vedranno le due principali contendenti della massima categoria scendere in pista in Eurolega: il Lodi nella trasferta catalana contro il Reus, il Forte ospitando a Vittoria Apuana il colosso Sporting dei grandi ex Gonzalo Romero e Pedro Gil. Proprio il fuoriclasse spagnolo, amatissimo e indimenticato ex capitano rossoblù, è balzato subito alla mente dei tifosi fortemarmini più nostalgici alla notizia del ridotto svantaggio sul Lodi in classifica e della possibilità di acciuffare il primato nello scontro diretto.
Già, perché se dopo la batosta della passata stagione quando la finale scudetto fu pratica assai poco complicata da chiudere per i giallorossi (che rifilarono uno schiacciante 3-0 ai versiliesi) la pista lombarda potrebbe apparire come una sorta di tabù, non sono in pochi quelli che – magari per una sorta di rito scaramantico – sono andati a cercare su YouTube il filmato di quella gara 4 di finale, stagione 2015-2016, in cui il PalaCastellotti divenne la gabbia in cui si scatenò l’incubo lodigiano di un Forte trascinato alla rimonta proprio da Gil (dal 4-3 a 2 minuti dal termine, al 5-4 finale).
L’impressione che si ha è che per piegare il Lodi, imbattuto pur se in difficoltà, serva un’impresa di quel genere. A vestire il giallorosso in quella gara 4 c’erano anche Platero ed Ambrosio, ora entrambi in rossoblù: chissà che stavolta non sia uno di loro il “Pedro Gil” di cui il Forte ha bisogno. –
G. B.
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