Il Tirreno

Versilia

hockey su pista: serie a1 

L’incubo delle versiliesi si chiama Crudeli

G.B.

Ha sconfitto il suo Forte e ora insidia il Cgc in classifica: «Contro i rossoblù prestazione al top»

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viareggio. L’incubo delle squadre versiliesi ha un nome: Roberto Crudeli. L’ex monumento dell’hockey fortemarmino, allenatore dello Scandiano che ha guidato dalla serie A2 fino all’affermazione nella massima categoria italiana, dopo aver espugnato (2-1) il PalaBarsacchi nella gara d’esordio del campionato contro il Cgc Viareggio ha ripetuto l’impresa sabato sera schiacciando su un pesante 5-2 proprio la sua ex squadra. «Abbiamo giocato molto meglio rispetto alla gara di Viareggio – ammette, con malcelato orgoglio, Crudeli – forse una delle nostre migliori prestazioni in questa stagione, mentre al PalaBarsacchi fummo bravi in difesa ma avevo parecchio da recriminare ai miei in fase offensiva». Non bastano però solo i risultati negli scontri diretti con Forte e Centro per garantire a Crudeli il ruolo di “bestia nera”: il suo Scandiano rischia, infatti, di poter giocare ancora un brutto scherzo al Cgc Viareggio nell’ottica della qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. Al momento gli emiliani si trovano a –1 dai viareggini che, a quota 18, condividono con il Breganze il margine estremo della zona qualificazione per il torneo (svolgendosi a Trissino e avendo come partecipante obbligata la squadra vicentina, attualmente decima, i posti da spartirsi in base alla classifica sono ridotti a 7). Viareggio, Breganze e Scandiano (senza escludere una seconda incognita: il Monza di Tommaso Colamaria) se la vedranno dunque nell’arco di 100 minuti per gli ultimi due posti disponibili.

Inevitabile quindi che il solo nome di Crudeli faccia scattare un campanello di allarme, anche alla luce di un calendario particolarmente ostico per i bianconeri di Francesco Dolce: il Centro dovrà affrontare in successione Follonica e Lodi, due colossi che puntano ai vertici della classifica, mentre lo Scandiano ospiterà in casa il Valdagno (reduce da una pesantissima sconfitta proprio in terra maremmana) e infine affronteranno la neopromossa Vercelli, ostacolo certamente non insormontabile per gli emiliani. Il Breganze, almeno sulla carta, si ritrova con il rush finale più agevole: prima il fanalino di coda Sandrigo per poi chiudere l’anno con il Monza. Un cammino non impossibile per i vicentini di Diego Mir. —

G.B.

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