L’attacco nerazzurro non segna: «Ma è un buon punto»
FORTE DEI MARMIIl Real Forte dei Marmi-Querceta torna dall'insidiosa trasferta di Gavorrano senza gloria ma nemmeno senza ferite in grado di rigirare il coltello nella piaga aperta dal 4-0 subito con...
FORTE DEI MARMI
Il Real Forte dei Marmi-Querceta torna dall'insidiosa trasferta di Gavorrano senza gloria ma nemmeno senza ferite in grado di rigirare il coltello nella piaga aperta dal 4-0 subito con la Pianese. Quello di ieri è un pari a reti inviolate che non fa male ma che nemmeno migliora la situazione in classifica della squadra guidata da Carlo Bresciani, un gruppo che ancora fatica a trovare un punto di riferimento in attacco in grado di capitalizzare le tante occasioni create. Con l'assenza del centravanti Gabriele Falchini, l'onere di gestire l'offensiva è ricaduto su Vignali e Damiano Rinaldini che, pur molto propositivi, non sono stati in grado di mostrare il cinismo necessario per i tre punti.
Rinaldini, dal pari di Gavorrano ricavate più note positive o negative?
È stato un buon pareggio per noi, frutto di una partita equilibrata giocata da pari a pari con un'ottima squadra. Bisogna considerare che ci mancavano sia Falchini sia un difensore come Massoni: due assenze importanti cui siamo comunque riusciti a sopperire. Tutto sommato, è un punto di cui far tesoro.
Non sono mancate però le occasioni per trovare il vantaggio, eppure l'offensiva del Real non dà frutti.
Per i primi 20 minuti siamo partiti un po' contratti, poi siamo riusciti a creare alcune occasioni anche molto interessanti. In avanti potevamo fare meglio però non bisogna guardare il bicchiere mezzo vuoto: abbiamo creato e non ci siamo abbattuti, cosa che era facile dopo una batosta come quella di domenica scorsa, questo è importante.
Da esterno di attacco nell'iniziale 4-3-3 di Bresciani è stato adattato a seconda punta e a trequartista: si sente un po' sacrificato in questi ruoli?
Avendo giocato quasi sempre come esterno è normale che debba prendere le misure nel trovarmi in un ruolo che non è quello più congeniale alle mie caratteristiche. Il mister però mi lascia molto libero quindi non la vedo come una forzatura: sto lavorando per adattarmi a questo ruolo, spero di trovare presto il modo per essere più incisivo. —
GABRIELE BUFFONI
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