Il Tirreno

Versilia

SERIE D 

Il Viareggio salda i conti con gli ex giocatori Finisce il silenzio stampa

Roy Lepore
Il Viareggio salda i conti con gli ex giocatori Finisce il silenzio stampa

Baroni: «Abbiamo pagato tutte le mensilità tranne l’ultima facendoci carico anche dei debiti che abbiamo ereditato»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO

Dopo una settimana di bocche cucite, il Viareggio 2014 ha interrotto il silenzio stampa e lo ha fatto con le parole del presidente Cristiano Baroni ieri pomeriggio sul campo della Vigor, visto che al momento non c’è una sede per la società. La società ha infatti ricevuto lo sfratto dallo stadio dei Pini dal Comune.

Baroni ha voluto chiarire il momento delicato: «Non è stato un silenzio per mancanza di rispetto nei confronti dei giornalisti – dice – ci trovavamo alla vigila dell’esordio in campionato e venivamo da alcuni giorni di polemiche da parte di nostri ex tesserati. Abbiamo scelto il silenzio perché volevamo che la squadra non fosse distratta da altro. Adesso vogliamo rendere pubblico che abbiamo pagato tutti gli stipendi, ad eccezione dell’ultimo, ai calciatori dell’anno scorso. Per otto mesi abbiamo ricevuto le loro spettanze. Ci siamo trovati in difficoltà: abbiamo dovuto far fronte al saldo di alcune vertenze che ci sono arrivate e abbiamo saldato debiti fatti da altri. Ammettiamo di essere i primi colpevoli: chi lavora deve essere pagato. Abbiamo commesso degli errori - continua - tuttavia ci siamo anche trovati a dover gestire una situazione difficile. Pur con mille difficoltà, siamo riusciti a iscrivere la squadra in serie D».

Il direttore sportivo Alberto Reccolani spiega poi perché non ci sono viareggini in squadra, al contrario dello scorso anno: «Della passata stagione volevamo confermare Lamioni, Galligani, Marinai e Guidi ma hanno scelto altre destinazioni. Dopo il buon campionato disputato nella scorsa stagione i giocatori avevano richiesto degli aumenti. Cifre che il nostro budget non poteva permettersi. Riguardo a Minichino andato in prestito al Pietrasanta, voglio chiarire che non è stata una bocciatura: ha bisogno di giocare e qui era chiuso. Indipendentemente dalla brutta partenza di domenica, in cui la squadra non si è espressa al meglio, ho fiducia in questo nuovo gruppo. Soprattutto i giovani sono di seconda e terza scelta; hanno solo bisogno di fare esperienza e mi aspetto che i più esperti li aiutino. C’è da aggiungere che il mister Luigi Pagliuca è un gran lavoratore e sono certo che riuscirà ad ottenere ottimi risultati. Chiedo un po’ a tutti di stare vicino alla squadra; da viareggino trapiantato dal sud con il massimo di presenze da calciatore con questa maglia, invito i tifosi a sostenere questo nuovo team». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana