L’amarezza di Dinelli «Il mio stadio dei Pini non sarebbe finito così»
l’interventoÈ l’ex presidente dell’Esperia Viareggio Stefano Dinelli uno dei più rammaricati per la chiusura dello stadio dei Pini da parte della Commissione Comunale di Vigilanza per motivi di...
l’intervento
È l’ex presidente dell’Esperia Viareggio Stefano Dinelli uno dei più rammaricati per la chiusura dello stadio dei Pini da parte della Commissione Comunale di Vigilanza per motivi di sicurezza. Quando era alla guida della società bianconera – era il 2008, all’epoca dell’amministrazione del sindaco Luca Lunardini – presentò al Centro Congressi Principe di Piemonte un progetto dell’architetto Gino Zavanella per la realizzazione di un nuovo stadio, stile inglese, e la Cittadella del Calcio. Un progetto che trovò in città consensi, ma più ostacoli e così naufragò.
«La nostra città ha di nuovo toccato il fondo, con la chiusura dello stadio dei Pini Torquato Bresciani – dice Dinelli – ci ritroviamo con uno stadio inagibile, con una società, il Viareggio 2014, che con sacrificio cerca disperatamente aiuti esterni per poter continuare il calcio a Viareggio in mezzo ad un degrado ed un abbandono generale. A conti fatti, la città ci ha rimesso lo stadio, gli sportivi rischiano con la squadra. Io sono il primo ad essere arrabbiato, ed il primo a fare autocritica, perché avrei dovuto lottare con più forza. Quando uno perde su più fronti vuol dire che qualcosa ha sicuramente sbagliato. Ma vorrei che smettessimo di piangere, di criticare, di additare colpe, ed una volta per tutte si ammettessero le colpe tutti insieme, anche gli intoccabili ed innominabili, perché ci vuole onestà intellettuale, e per dire ho sbagliato ci vogliono gli attributi. Io ammetto i miei errori. Abbiamo perso comunque l’occasione per un confronto serio e costruttivo, per un tavolo progettuale che è stato rigettato senza approfondirlo. Tutto ciò con la speranza che dopo la fine, inizi un nuovo film».
Ricordiamo che pochi mesi dopo avere presentato questo progetto a Viareggio, l’architetto Gino Zavanella fu chiamato dalla Juventus per il nuovo stadio di Torino. La squadra del Viareggio 2014, che dovrà iscriversi entro il 13 luglio al prossimo campionato di serie D, sarà costretta a disputare le partite casalinghe in un uno stadio alternativo ai Pini, forse a Camaiore nell’anno del centenario. Mercoledì sera al campo Basalari, in occasione della finale del “Torneo dei Quartieri per non dimenticare” , costretta ad emigrare per questi problemi, gli ultras hanno esposto un lungo striscione con su scritto: “Lo stadio è della nostra città dateci l’agibilità”. —
Roy Lepore
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