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E le ragazze del Ct Italia puntano alla serie A2
FORTE DEI MARMI. Per una formazione maschile che da inizio decennio ha preso la residenza nel gotha del panorama nazionale a squadre, ce n’è una femminile che sta provando ad emularla confortata da...
FORTE DEI MARMI. Per una formazione maschile che da inizio decennio ha preso la residenza nel gotha del panorama nazionale a squadre, ce n’è una femminile che sta provando ad emularla confortata da risultati che superano le più elevate aspettative. Le ragazze del Tennis Italia «non si pongono limiti», afferma patron Sergio Marrai. Traduzione: la Serie A1 è una dimensione contemplata, pur senza dichiarazioni a effetto che rendano l’intento esplicito e privo di equivoci.
Di strada da percorrere e avversari da superare ce ne saranno ancora molti. Il focus adesso è sulla finale playoff che il circolo versiliese affronterà in gara doppia il 24 giugno e l’1 luglio che, se vinta, spalancherebbe le porte della A2. «Le ragazze sanno benissimo di potercela fare, dipende tutto da loro e dalla volontà che avranno nel proseguire una scalata cominciata dalla Serie D», sottolinea Marrai.
E li ricorda volutamente, i tempi in cui la squadra femminile del Tennis Italia militava nelle categorie inferiori, potendo soltanto immaginare ciò che invece ha cominciato ad assumere forma concreta.
Il patron le menziona una ad una le ragazze che stanno contribuendo alla continua ascesa del circolo: Maria Elena Camerin, Jelena Simic, Clarissa Gai, Valentina Del Marco. «C’è una combinazione di esperienza e gioventù, di talento e carisma. Ognuna di loro mette qualcosa per spingerci sempre più lontano», dice il patron ricoprendole di elogi e nel contempo senza trascurare il capitano non giocatore Federico Rocchi, cresciuto sotto l’ala protettrice di Matteo Marrai. «Sono convinto - conclude - che a seguito di questi brillanti risultati aumenterà il seguito di pubblico. Le ragazze se lo meritano». (g.n.)
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