Il Tirreno

Versilia

La felicità del bomber «Missione compiuta»

di Alessandro Bracci
La felicità del bomber «Missione compiuta»

Tosi ha firmato il successo che consente al Camaiore di tornare in Eccellenza «Non è solo merito mio, per fare segnare un attaccante serve una grande squadra»

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CAMAIORE. Trentanove anni da compiere a settembre, centocinquantuno reti in bluamaranto: due quelle decisive siglate nella sfida che domenica scorsa ha regalato al Camaiore il meritato ritorno in Eccellenza dopo un anno di esilio forzato in Promozione. Federico Tosi, per tutti “il bomber”, è stato per l’ennesima volta in carriera l’uomo in più nei ranghi della squadra della famiglia Pardini, capace di plasmare in realtà la materia di cui sono fatti i sogni calcistici degli sportivi camaioresi. Con una doppietta nei supplementari ha steso l’ostico Pratovecchio Stia, capace di portare la squadra di mister Mirko Pieri fino all’extra-time, non senza patemi. Un calcio di rigore a metà del primo supplementare – guadagnato e realizzato con freddezza olimpica – ed un guizzo in contropiede a otto minuti dal termine sono stati i sigilli con cui l’inossidabile attaccante nativo di Pietrasanta ha spinto la sua squadra a toccare di nuovo le sponde della seconda serie dei Dilettanti. Un ritorno che è stato l’obiettivo dichiarato di squadra e società sin dall’inizio della stagione, dopo l’infausta scivolata in Promozione dello scorso anno.

«Siamo tutti felici di questo traguardo – racconta Tosi - personalmente non nascondo l’immensa soddisfazione per la doppietta di domenica, ma se siamo tornati in Eccellenza non è solamente merito mio. Fare gol per un attaccante è la regola, ma serve una grande squadra dietro affinché si possa finalizzare. La nostra è fatta di tanti ragazzi, tra cui moltissimi giovani, che hanno meritato lungo tutta la stagione il ritorno nella categoria superiore».

Decisivo, ancora una volta, e forse fin troppo umile. Sicuramente indulgente verso chi ad inizio stagione storceva il naso per il suo ritorno a Camaiore, dopo la parentesi vincente sempre in Promozione con l’Aglianese. C’era chi lo vedeva ormai sul viale del tramonto, tornato alla base solo per chiudere in acque tranquille la sua lunga carriera. Niente di più sbagliato e lontano dal suo carattere combattivo. Tosi, che a settembre toccherà le trentanove primavere, ha smentito ancora una volta i suoi detrattori mettendo a referto ben diciassette gol tra campionato e spareggi, chiudendo per l’ennesima volta come miglior marcatore bluamaranto della stagione.

«Ma a questa età l’anagrafica conta – ammette il re dei bomber - i giovani di oggi hanno un altro passo rispetto a quelli della mia generazione e a questo si deve sopperire necessariamente con l’esperienza». Esperienza che a Tosi di sicuro non manca, avendo superato da un paio d’anni quota venti stagioni di militanza nei Dilettanti, annoverando pure una rapida esperienza tra i professionisti con la Valenzana, nell’allora serie C2. Nell’estate del 2017 Tosi è tornato a vestire la maglia bluamaranto per la terza volta in carriera, dopo la parentesi di un solo anno ad Agliana: proprio sul campo della cittadina pistoiese domenica “Fede-gol” ha chiuso un ipotetico cerchio, aperto dodici mesi fa con la scelta di rivestire quella maglia che tante soddisfazioni gli aveva dato in passato. Troppo forte il richiamo della piazza camaiorese, arricchitasi di due figure di rilievo come quella di Mirko Pieri in panchina e di Iacopo Pellegrini come direttore sportivo, fondamentali per il suo ritorno e capaci di costruire un mix vincente di esperienza e giocatori di prospettiva.

«Non mi sento il protagonista della promozione – dice l’attaccante - in questa squadra faccio il mio che consiste nel fare gol. Sono tornato con l’obiettivo di aiutare la squadra a risalire in Eccellenza e grazie all’apporto di tutti, compagni, staff e società, siamo riusciti a riportare il Camaiore nella categoria che merita».

Un’altra stagione si è conclusa e Tosi si ritrova per l’ennesima volta nel mezzo al solito tormentone che lo accompagna da qualche anno a questa parte: il bomber continuerà a segnare oppure appenderà le scarpette al chiodo? «Adesso non ho proprio idea - rivela - ci penserò più avanti. Giocherò la partita di domenica con il Cecina poi mi prenderò un po’ di tempo per staccare da una stagione impegnativa e pensare per bene al mio futuro. Ora come ora - ammette - non so se avrei le energie mentali necessarie per cominciare una nuova stagione, ma è appena finito il campionato e preferisco prendermi un po’ di tempo per meditare».

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