Il Tirreno

Versilia

Le lacrime di Romero «Non volevo lasciare in questo modo...»

di Gabriele Buffoni
Le lacrime di Romero «Non volevo lasciare in questo modo...»

Ultima gara in rossoblù per l’argentino che va a Lisbona: «Ma è solo un arrivederci: tornerò a Forte per vincere»

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FORTE DEI MARMI. Piegato sulla balaustra del PalaCastellotti di Lodi negli ultimi secondi di gara 3, quando ormai quel doppio svantaggio non lasciava scampo al Forte dei Marmi e sugli spalti giallorossi già si festeggiava lo scudetto, Gonzalo Romero si è lasciato andare alle lacrime più amare. L'argentino, che dal prossimo anno vestirà la maglia dello Sporting Lisbona, sabato è stato costretto a salutare la maglia rossoblù nel peggiore dei modi dopo che un suo gol aveva riacceso le speranze trascinando tutti ai tempi supplementari.

Romero, in gara 3 si è concretizzato l'incubo di una debacle proprio nella finalissima: come si accetta una sconfitta del genere?

«Penso che ci sono veramente poche parole per descrivere la sensazione che si prova. È chiaro che, da sportivo, bisogna buttare giù il boccone amaro e fare i complimenti al Lodi: se lo sono meritati così come ce lo saremmo meritati noi, siamo evidentemente le due migliori squadre in Italia da diversi anni a questa parte. Non recrimino niente della partita di sabato: abbiamo lottato fino all'ultimo, con le unghie e con i denti, cercando di riuscire in un'impresa che purtroppo non siamo stati in grado di compiere. Questo è il più grande rammarico che mi porto dietro ora che si chiude questa mia esperienza a Forte: non essere riuscito a fare di più, a segnare un gol in più che avrebbe potuto regalarci un sogno».

Quel 3-3 ha ricordato ai più nostalgici quel gol di Pedro Gil di due anni fa in gara 4: c'è stato un momento in cui davvero avete creduto di poter ribaltare il risultato?

«Credo che per più di mezz'ora abbiamo giocato alla grande, credendoci fino in fondo e sicuramente meritando un risultato più favorevole: peccato che nonostante le tante occasioni create non siamo riusciti ad essere concreti come volevamo e ci siamo sempre trovati ad inseguire. Purtroppo nell'hockey e nello sport in generale pesa anche questo, se la buona sorte gira più per l'avversario puoi sforzarti al massimo senza riuscire a vincere. Con questo, ripeto, il Lodi ha comunque meritato la vittoria e resta un avversario di grandissimo valore».

Ora partirà per Lisbona: il suo sarà un addio o un arrivederci?

«Sicuramente un arrivederci. Ne ero già convinto prima, ora che abbiamo perso questa finale lo credo ancora di più. Lascio questa maglia per intraprendere un'esperienza in Portogallo che mi arricchirà come sportivo e mi darà ancora più esperienza, ma parto con un fondo di amarezza nel cuore: la gente di Forte dei Marmi mi ha dato tantissimo e davvero non avrei desiderato altro che ringraziarli tutti cucendo lo scudetto su questi colori. Sono persone meravigliose, per questo penso e spero un giorno di tornare per vestire ancora la maglia rossoblù».

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