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Il sogno del Forte sfuma ai supplementari
I rossoblù fanno soffrire le pene dell’inferno al Lodi che però riesce a trovare l’allungo e a confermarsi campione d’Italia
FORTE. «Siamo noi, i campioni dell’Italia siamo noi». La festa esplode al PalaCastellotti per il secondo scudetto consecutivo dell’Amatori Lodi. Per il Forte, invece, resta soltanto l’onore delle armi dopo una partita combattuta dal primo all’ultimo minuto (extra time compreso) con il cuore di chi davvero credeva in un’impresa tanto folle quanto eroica. E, purtroppo, altrettanto vana.
Pronti via ed è il Forte a dimostrare subito che l’invito al coraggio di mister Pierluigi Bresciani non è andato a vuoto. Già al 3’15’’infatti i rossoblù sfiorano il gol: De Oro, giunto a rimorchio su una respinta, impatta contro il muro Català. La risposta non si fa attendere che pochi minuti: al 7’25’’ Illuzzi impegna Gnata, l’estremo difensore dei versiliesi respinge e al volo ci prova con un guizzo Giulio Cocco, sfiorando però soltanto il palo. Nonostante il Forte sembri dominare all’offensiva, il gol latita. L’occasione più eclatante arriva all’11’54’’ con Motaran che da distanza siderale sfodera uno dei suoi tiri di potenza: il PalaCastellotti trattiene per un istante il fiato e nell’attimo di silenzio il gong del palo risuona come una sveglia per la squadra di Nuno Resende.
Detto fatto, al 18’57’’ sono i padroni di casa a trovare il gol: Compagno approfitta di un rimpallo a centropista e, involatosi sulla sinistra, coglie in fallo Gnata infilandolo sul primo palo. La doccia fredda spiazza i rossoblù che per alcuni, fondamentali minuti perdono la lucidità: ancora ne approfitta il Lodi con Cocco che impegna pericolosamente Gnata. Il portierone fortemarmino, però, non è fortunato: pur parando finisce con il toccare con il bordo del guantone la sfera rigettandola inavvertitamente all’indietro, oltre la linea di porta. Sul 2-0 qualcuno sugli spalti già festeggia, ma il Forte non ci sta e dopo pochi secondi, al 22’43’’, accorcia le distanze con un gran tap-in al volo di De Oro. È una ripresa quindi tutta al cardiopalma: i rossoblù vanno all’arrembaggio ma non trovano però la via del gol e – quasi come seguendo un copione prestabilito – in rete vanno ancora i lombardi. Al 6’45’’Illuzzi intercetta, scatta verso la porta e De Oro, entrando in contrasto, viene punito con un rigore che Querido infila nel sette. Nuovamente sotto di due reti, per il Forte le campane della disfatta servono come incentivo per concretizzare la propria rabbia: Motaran dà il la dal dischetto, quindi al 16’39’’ Romero sfodera un tiro dei suoi dalla distanza che lascia secco sul posto Català. È il 3-3, e per un brevissimo istante in cui gli spalti lodigiani sembrano ammutolire nello sconcerto si sentono solo i tamburi e i cori della cinquantina di tifosi versiliesi. Il Lodi non sembra averne più degli avversari, ma torna a gonfiare la rete: Malagoli però ha stoppato la sfera con il petto, il gol viene annullato. Si va ai supplementari e ad 1’22’’a trovare il vantaggio è Giulio Cocco che dal centro della pista si inventa un tiro pazzesco sotto la traversa. La tensione sale a dismisura, si sfiorano addirittura le mani in pista tra Illuzzi e De Oro (entrambi puniti con il blu) e i falli a carico dei fortemarmini arrivano a 10: ancora Cocco si incarica del tiro diretto, Gnata intercetta la stecca dell’attaccante con la propria e al Lodi viene concesso un ulteriore rigore. Dal dischetto stavolta va Querido, ma il portoghese trova solo i guantoni del portierone versiliese e i giochi rimangono aperti.
Basta un gol per trascinare tutto ai rigori, una sola rete nel secondo tempo supplementare per sperare ancora nell’impresa, ma è tutto inutile. Per il Forte arriva invece, a 2’03’’dal termine, il secondo blu a De Oro per un aggancio su Illuzzi: Gnata para, ma l’inferiorità numerica per 2 minuti è una condanna e il gol del grande ex Alessandro Verona al 3’42’’è il sigillo definitivo sul tricolore.
Gabriele Buffoni
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