Meteo
Forte, ultimo treno per lo scudetto
Per riaprire i giochi stasera a Lodi serve l’impresa
FORTE DEI MARMI. Messo all'angolo, sanguinante e stravolto, Rocky Balboa non gettava la spugna ma assestava colpi decisivi nell'ultima, estenuante ripresa. È il miracolo che tutti si aspettavano nelle celebri pellicole con Sylvester Stallone diventate ormai un cult, ma è anche quello che tutta Forte dei Marmi spera per la gara 3 di questa sera: alle 20.45 al PalaCastellotti di Lodi infatti i rossoblù di mister Pierluigi Bresciani si trovano esattamente nella stessa situazione, costretti ad un ultimo disperato tentativo di riaprire una finale scudetto che pare - almeno sulla carta - scontata nel suo esito dopo la duplice vittoria lodigiana che ha aperto questa finalissima scudetto.
Gli arbitri. Finiti nel vortice di una vera e propria bufera di proteste dopo gara 2 (affidata a Ferrari di Viareggio e Ferraro di Bassano), i due arbitri che avranno il delicatissimo compito di dirigere la gara 3 di questa sera sono Galoppi di Follonica e Barbarisi di Salerno. La coppia ha solo un precedente (negativo) con la squadra rossoblù: la gara 2 del quarto di finale contro il Giovinazzo nel 2012, persa dai versiliesi per 5-3 al termine di una partita che generò numerosissime polemiche da parte versiliese proprio per la direzione di gara. Al di là di quest'unico neo però, alla notizia della loro designazione non si è certo alzato un coro di sdegno: lo stesso presidente Piero Tosi ha dichiarato infatti, riferendosi nello specifico a Galoppi, di ritenerlo uno dei migliori sulla piazza.
L'ultima spiaggia. Non sono ammesse repliche, non ci saranno seconde occasioni. Se il Forte dei Marmi vuole evitare una clamorosa debacle proprio nell'ultimo - e più importante - atto del campionato deve rialzare la testa e crederci sul serio. Non bastano infatti i proclami di allenatori e capitani, non sono sufficienti gli inviti di dirigenza e tifosi: anche le parole adesso lasciano il tempo che trovano, servono i fatti e conta unicamente il verdetto che questa sera sancirà la bollente pista del PalaCastellotti.
Il Forte dovrà agire con la lucidità degna di una squadra di campioni (che, è innegabile, non mancano nel roster rossoblù) ma anche sfruttando al massimo la rabbia e la forza che solo la disperazione può dare. È d'altronde l'ultima spiaggia per salvare una stagione che se da un lato ha visto i versiliesi protagonisti in quasi tutte le competizioni (rimane forse il rammarico dell'Eurolega, con l'uscita preventiva in un girone comunque di ferro) dall'altro è stata anche ben povera di titoli con l'aggiunta, in bacheca, della sola Supercoppa Italiana lo scorso ottobre.
Rimonta (im)possibile. Attenzione però: vincere in terra lombarda questa sera non significherebbe soltanto rovinare la festa del secondo scudetto consecutivo al Lodi. Prolungare semplicemente l'agonia non è accettabile, e i rossoblù questo lo sanno bene: se la disperazione di evitare il peggio è sicuramente presente e anzi può essere un'arma in più nelle mani di mister Bresciani e soci, è pur vero che i giochi non sono ancora chiusi e una rimonta - pur statisticamente improbabile - è comunque possibile. Ecco dunque che riuscire a conquistare una vittoria stasera al PalaCastellotti si caricherebbe di un valore aggiunto: la possibilità di ribaltare il tavolo, trascinare i campioni d'Italia in carica a gara 4 (da disputare a Vittoria Apuana) e lì riscattare la pista casalinga per giocarsi il tutto per tutto nell'ultima sfida della serie. Sembra un progetto pindarico, ma in fin dei conti non è neppure così astratto: intanto basta una sola vittoria, anche di misura, per rinvigorire quello che per adesso è solo il sogno di una remuntada tanto ardua quanto - se il Forte riuscirà a realizzarla - degna di entrare nella storia dell'hockey.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
