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Forte-Lodi, torna la sfida infinita

di Gabriele Buffoni
 Forte-Lodi, torna la sfida infinita

Bresciani: «Vincerà chi saprà usare soprattutto la testa»

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FORTE DEI MARMI. Che il suo avversario nella finalissima scudetto fosse il Lodi il tecnico del Forte dei Marmi Pierluigi Bresciani l'ha saputo al termine dell'allenamento serale del martedì. Né lui né i giocatori rossoblù hanno infatti visto in diretta la gara 5 tra i lombardi e il Cgc Viareggio (conclusa con la vittoria dei campioni d'Italia in carica per 11-3) consultando il risultato dalla pista del PalaCastellotti di Lodi soltanto quando il match si era già concluso.

Bresciani, cosa ha pensato quando ha visto il risultato di Lodi-Cgc?

«Quando ho visto l'11-3 sono rimasto basito, non sapevo se crederci o meno. Ogni partita ha ovviamente la sua storia ma questo è un divario molto pesante che non mi aspettavo di vedere tra Lodi e Centro. Specie dopo aver assistito alla partita di sabato scorso: forse si è rotto qualcosa oppure la vittoria di gara 4 ha svuotato di energie il Viareggio. Ci aspettavamo, attendendo la seconda finalista, una gara 5 più tirata ma al di là dello stupore per il risultato finalmente conosciamo il nostro avversario e ci prepareremo di conseguenza».

Intanto per voi è arrivata anche una prima conferma positiva: la qualificazione in Eurolega per la prossima stagione.

«È un obiettivo raggiunto, ma in questo momento credo sia più importante per la società che per lo spogliatoio: siamo talmente concentrati sulla lotta scudetto che anche la certezza di giocarci l'Eurolega il prossimo anno passa quasi in secondo piano, nonostante sia fondamentale per il nostro futuro».

Affronterete il Lodi: una rivincita dopo lo scudetto perso lo scorso anno?

«Non è il termine esatto, dato che la prima finale che abbiamo disputato da avversari l'abbiamo vinta noi. Diciamo più una "bella" in questa nostra rivalità ai vertici italiani: se abbiamo stabilito questa continuità significa che ce lo meritiamo, per cui l'obiettivo è quello di offrire un grande spettacolo di hockey e di puntare ad essere i migliori».

Pensa che il Lodi sia sullo stesso livello di quello della scorsa stagione?

«Per come lo vedo io, è un Lodi nel pieno delle forze e come tale bisogna prepararci a contrastarlo. Di sicuro non è inferiore: hanno vinto la regular season e hanno battuto il Viareggio con un risultato roboante in gara 5. Se dobbiamo analizzare i nostri avversari, direi che quest'anno ha anche una panchina più lunga rispetto a quella della passata finale, per cui può gestire meglio le proprie forze. E non nuoce neppure il bagaglio di esperienza in più dopo questi tre anni».

Che Forte servirà per aggiudicarsi il tricolore?

«Servirà innanzitutto mantenere la calma, senza farsi prendere da emozioni che possono distrarci dal nostro obiettivo. Tatticamente bisogna essere completi, non si può pensare di gestire e sperare di vincere per un episodio ma costruirci la vittoria nell'arco dei 50 minuti».

L'aspetto psicologico sarà importante in questa finale?

«Fondamentale direi, peserà anche più della condizione fisica: un atteggiamento positivo può fare la differenza, lo abbiamo dimostrato contro il Valdagno ai quarti. Una sconfitta pesante rischia di compromettere mentalmente un gruppo ed è da evitare assolutamente. Credo comunque che non capiterà: siamo due squadre sullo stesso livello, mi aspetto una finalissima molto combattuta».

Sabato giocherete in casa gara 1, e vincere vi assicurerebbe almeno di arrivare a gara 4.

«È un approccio sbagliato fare calcoli. Non vogliamo pensare di arrancare a gara 4, ma di vincere lo scudetto ed è con questa mentalità che entreremo in pista. Per quest'obiettivo servirà che il palasport diventi una bolgia: questa finale si gioca anche sugli spalti. La piazza di Lodi la conosco bene, mi aspetto un esodo e spero che i nostri sostenitori siano vicini alla squadra caricandoci».

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