Il Tirreno

Versilia

Bresciani: «Vorrei una finalissima contro Viareggio»

di Gabriele Buffoni

Il tecnico del Forte presente sugli spalti del PalaBarsacchi «Il Lodi punta più sulle individualità, il Cgc sul collettivo»

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FORTE DEI MARMI. Sugli spalti del PalaBarsacchi di Viareggio sabato sera - accompagnato dal ds Simone Mattugini e dal presidente del Vhf Antonio Agostini - c'era anche Pierluigi Bresciani. Non solo una missione "esplorativa" però per l'allenatore del Forte dei Marmi, già qualificato in finale e in attesa del risultato della gara 5 di martedì tra Lodi e Cgc Viareggio per conoscere la sua prossima avversaria. «A me piace anche vedere l'hockey - commenta - per cui avendone la possibilità non volevo perdermela».

Bresciani, che impressioni ha avuto da questa gara 4 di semifinale vista da spettatore "interessato"?

«È stata una partita particolare, nei prossimi giorni me la riguarderò con più calma e anche insieme ai ragazzi della squadra per studiare al meglio entrambi i nostri possibili avversari: c'è molto da imparare dai 50 minuti di sabato su chi andremo ad affrontare in finale. Ho visto un Lodi che ha puntato molto sulle individualità di Alessandro Verona e Illuzzi affidandosi mani e piedi ad un portiere come Català che sta registrando prestazioni veramente molto positive».

E il Centro?

«Mi ha dato l'impressione di giocare molto più come un collettivo, cercando di gestire bene i tempi e le proprie forze per ottenere il miglior risultato possibile. L'ago della bilancia però a mio avviso sono stati i due portieri che a lungo hanno tenuto in piedi l'equilibrio della partita: dopo il 2-1 e l'errore di Giulio Cocco su una punizione di prima potenzialmente determinante la partita per il Viareggio si è messa più in discesa».

È stata anche la gara di Mirko Bertolucci, autore di una tripletta realizzata tutta sui tiri diretti.

«E meritatissima: Mirko si è dimostrato ancora una volta un esempio di freddezza assoluta. Però se il Cgc ha vinto sulle punizioni di prima realizzate, lo ha fatto anche con quelle non subite: voglio sottolineare ancora una volta la parata di Barozzi su Cocco, per me quello è stato l'episodio che ha cambiato la partita in positivo per i bianconeri».

Dovrete attendere gara 5 per sapere chi affronterete in finale: un pronostico?

«Il Lodi ha sicuramente dalla sua il fattore campo, ma la squadra di Resende deve fare attenzione perché una piazza bollente come Lodi in quanto a pubblico può anche essere una lama a doppio taglio: se partirà meglio il Viareggio, che martedì avrà sicuramente meno da perdere rispetto ai lombardi, la pressione dagli spalti potrebbe anche diventare insostenibile per chi gioca in casa».

Lei spera ancora nel derby in finale?

«Lo ripeto: mi piacerebbe moltissimo, più che altro perché avremo potenzialmente 3 partite da giocare in casa e la sfida sarebbe tra due allenatori italiani. Ma nessun avversario ci fa paura».

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