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L’Oasi vince a Cecina e vola in serie B2

L’Oasi vince a Cecina e vola in serie B2

Dal coach Francesconi a capitan Petruzzi: «Che emozione immensa». Il presidente D’Alessandro: «Squadra meravigliosa»

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VIAREGGIO. Così come tre anni fa, l’Oasi conquista la promozione in anticipo e festeggia la maggiore età (fondata nel 2000) con la promozione nel campionato nazionale di serie B2. Campionato che tornerà a Viareggio proprio dopo 18 anni. Una promozione messa in discussione solamente da Pisa che ha tenuto duro fino a sabato quando, cadendo a Cascina ha dato inizio alla festa. Anche se c’è voglia di onorare il campionato fino alla fine, a partire da sabato prossimo a Viareggio (ore 21) contro Capannoli.

A Cecina c’era la speranza, ma non la certezza visto l’ottimo periodo di Pisa. In campo si gioca per conquistare tre punti e non perdere terreno, ma in tribuna si spera e si tiene d’occhio il risultato pisano, così verso le battute finali inizia il fermento e quando cade l’ultimo punto, si aprono gli striscioni che comunicano alle ragazze di aver fatto la storia della società e non solo.

Pianti, sorrisi e foto di rito colorano di rosa l’impianto, in attesa della vera festa in programma sabato prossimo.

«È un’emozione grande - è il commento entusiasta del coach Alessandro Francesconi - una vittoria della pallavolo pulita. Una vittoria troppo importante per noi, per il gruppo che ha lavorato con il cuore, con impegno, con onestà, una vittoria dello staff, dello sponsor che ci ha sempre fatto viaggiare tranquilli, che ha sempre creduto in noi. Un risultato storico conquistato in pochi anni. Oggi abbiamo vinto su un campo difficile, ma abbiamo sempre dominato, stando in testa alla classifica, vincendo quando contava, anche grazie all’ottima preparazione fisica di Marco Biagini. Il gruppo è stato la vera forza, un gruppo che tutti vorrebbero. Una rivincita per chi non ci credeva. Un premio per la società, il presidente, i nuovi dirigenti e i fondatori. Ora porteremo avanti con onore le ultime due gare senza falsare il campionato ed è fondamentale che anche l’assessore allo sport e il sindaco sabato prossimo siano presenti e inizino a occuparsi della questione palestre per farci giocare il campionato nazionale in una palestra decente».

«Con il preparatore atletico - aggiunge Mauro Neri (2° allenatore) - verso la fine eravamo indecisi se guardare il cellulare o meno per vedere il risultato di Pisa, non lo abbiamo fatto. Vedere lo striscione in tribuna è stata un’emozione indescrivibile, come vedere piangere le ragazze, la Petrucci felice come una bimba di 15 anni gioire con le altre, nonostante il suo passato in serie A. I tifosi al seguito. Tutto questo è stato il valore aggiunto che ci legherà per sempre, anche quando da vecchi faremo vedere le foto ai nostri nipoti».

«È stata un’annata splendida - sono le parole del presidente Sabrina D’Alessandro - senza screzi. Questa è la squadra che ogni allenatore e società vorrebbero. Un gruppo che va al di là del nome di Petrucci. Vederle piangere a fine partita è stato emozionante. Sono meravigliose, hanno fatto sognare l’Oasi. Devo loro un grazie, così come al nostro sponsor Alessandro Rovai (dell’ArteBianca di Pietrasanta, ndr) che ci ha sempre sostenuto».

«Le emozioni - sorride il campitano Alessandra Petrucci (ex serie A) - sono tante, sono contenta per la società e per le bimbe perché ci credevamo tanto. Viareggio è in B, non si può non essere felici. Ora festeggiamo».

Chiara Arduini (libero): «Non sono riuscita a dormire, ancora non ce ne rendiamo conto perché aspettavamo sabato prossimo per la matematica. Il momento in cui sfinite ci giriamo verso la tribuna che apre cartelli e bandiere con scritto B, penso resterà uno dei ricordi più emozionanti della nostra vita sportiva. A differenza della promozione in C, questa è stata più sofferta».

Emozionatissima anche Susanna Rovai (centrale): «Sono ancora frastornata, non ci credo. È stata un’emozione indescrivibile. Abbiamo lottato con la testa e con il cuore fino all’ultimo punto su un campo difficilissimo. Sapevamo di dover giocare con pazienza per portare a casa i tre punti, ma non ci saremmo mai aspettate la sconfitta del Dream Pisa a Cascina. Vedere in tribuna lo striscione che eravamo promosse in B inaspettatamente è stata l’emozione più bella che ci possa essere. A differenza nella promozione in C sapevamo che la vittoria valeva la promozione. Siamo un gruppo invidiabile, l’esempio per tante società che la squadra e il gruppo va oltre le singole potenzialità».

Nicoletta Dati

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