Forte, un altro trionfo-batticuore
Una rete di Romero a 47 secondi dalla fine piega il Breganze e ipoteca il passaggio del turno
FORTE DEI MARMI. Il PalaFerrarin non è più un tabù: era dal 2014 che il Forte dei Marmi non espugnava la pista vicentina ma, nel momento più delicato, è riuscito nell'impresa. Ponendo una prima, importante ipoteca in questa serie di semifinale playoff.
È un primo tempo spettacolare tra le mura venete: se il Breganze parte molto contratto, è il Forte a fare la partita in avvio di gara. Detto fatto, a 8'38'', Torner impegna con una potente diagonale Sgaria che respinge corto: la sfera è fin troppo invitante per non chiamare su di sé l'attenzione di un condor d'area come Marco Pagnini che a porta sguarnita insacca in rete. È il la di un monologo versiliese che si prolunga fino al 15': prima Romero (al 13'13'') toglie le ragnatele dal sette vicentino con una staffilata imparabile dalla tre-quarti, poi Cinquini di tap-in concretizza un 3-0 che ha del clamoroso.
Mister Mir dalla balaustra cerca di riordinare le idee ai suoi e spinge affinché il Breganze rialzi la testa senza gettarsi a capofitto alla ricerca del gol. I suoi l'ascoltano e pian piano - favoriti anche dalla fisiologica stanchezza che inizia a farsi sentire sulle gambe dei rossoblù dopo un avvio in quinta marcia - i padroni di casa tornano a farsi pericolosi dalle parti di Gnata: Cacau trova prima il palo su azione personale, poi si strattona con De Oro e, cadendo a terra, si procura un rigore che vale come oro anche perché, dal dischetto, Platero si dimostra ineccepibile accorciando le distanze al 16'25''. Non perdono le speranze i vicentini, neppure dopo la doppietta di Romero (al 22'31'') che sigla la quarta rete ospite: al 22'39'' viene assegnato un nuovo penalty e Mattia Cocco dimostra altrettanta freddezza portando il risultato sul 4-2.
Nella ripresa i ritmi non sono certo inferiori: al 2'09'' il pubblico di casa esulta vedendo la sfera in rete, ma il gol non è valido dato che Gimenez - ferendosi pure al cranio - ha travolto con irruenza l'estremo difensore fortemarmino.
Il Forte tenta quindi subito di riprendere in mano le redini del match ampliando il divario ma De Oro viene fermato due volte dalla traversa. Il blu a Romero e la parata di Gnata su tiro diretto di Ambrosio costringono i versiliesi in inferiorità numerica, ma Torner si invola comunque in avanti e, agganciato da Gimenez - punito dagli arbitri con il cartellino blu - guadagna una punizione diretta che Pagnini insacca al 10'58''. I pochi secondi rimasti di power play però permettono comunque a Mattia Cocco di segnare mantenendo a -2 la sua squadra.
La grinta dei veneti però brucia ancora sotto la divisa e il capitano vicentino si fa portavoce di un arrembaggio mozzafiato: dopo un blu a Torner che scatena le proteste di parte fortemarmina è lui che accorcia ancora e infine, al 22'07'' (dopo lo sventato pericolo della punizione di prima sbagliata da Pagnini dopo il blu a Dal Santo e i 2 minuti di inferiorità numerica), dalla sua stecca arriva la spizzata vincente su tiro dalla distanza di Ambrosio per il pareggio.
Il PalaFerrarin fa sentire la sua gioia, ma è solo un'illusione: nei rocamboleschi secondi finali, con ribaltamenti di fronte senza sosta, è Gonzalo Romero a trovare al 24'13'' il guizzo decisivo - dopo una gran parata di Sgaria - per beffare da dietro porta il portiere vicentino. È il 6-5 definitivo: il Forte espugna la pista veneta e si proietta alle prossime due sfide che ospiterà al palasport di Vittoria Apuana a partire da sabato 21 aprile.
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