Il Tirreno

Versilia

Vanzo suona la carica ai suoi

Vanzo suona la carica ai suoi

Il tecnico dei veneti: «Martedì siamo andati vicino all’impresa. Stavolta...»

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Un'orda veneta per conquistare la Versilia. Potrà aver perso in modo rocambolesco (e tra mille proteste) la partita di martedì, ma a distanza di pochi giorni il Valdagno è pronto a riprovare ad espugnare la pista di Vittoria Apuana. D'altra parte se alla vigilia c'era chi indicava il Follonica o il Bassano come plausibili compagini in grado di riservare uno sgambetto alle squadre favorite (almeno sulla carta) ad approdare in semifinale, nessuna di queste è arrivata neppure a sfiorare l'impresa che si accingono a portare a termine - dopo essersi aggiudicati con merito la prima sfida di questi quarti di playoff - i biancazzurri di Franco Vanzo. Anche perché i vicentini arriveranno stasera al PalaForte con il dente ancora (estremamente) avvelenato. «Non credo sia possibile digerire una sconfitta come quella che abbiamo subito in gara 2 - ammette il tecnico valdagnese - specialmente in così pochi giorni: è un boccone inevitabilmente amaro da buttar giù. A partire dall'arbitraggio: non voglio sollevare polemiche ma certe decisioni che alla fine si sono rivelate determinanti sono state prese a mio avviso in modo scandaloso. Ed è chiaro che quando gli avversari pareggiano per un 15° fallo estremamente dubbio per poi vincere con un tiro della domenica da 35 metri sul suono della sirena, non è facile accettare il risultato e tutto quello che comporta».

Non si guarda però neppure troppo alle spalle lo stratega del Valdagno, e suona la carica per trasformare la sfida di stasera in un'impresa finora lasciata a metà dalla sua squadra. «Ogni partita è sempre una gara a sé, e questo teorema vale a maggior ragione nei playoff - dichiara mister Vanzo - martedì avevamo davanti la possibilità di giocarci un match point, stasera invece è un dentro o fuori. Giocare in trasferta non ci deve influenzare, siamo capaci di superare le insidie del fattore campo: dobbiamo giocare come sappiamo fare e mai, soprattutto, perdere la concentrazione. Li abbiamo messi alle strette, abbiamo visto che possiamo fare loro del male se ci impegniamo per cui dobbiamo giocarci questa partita con tutte le armi che abbiamo. Certo abbiamo qualità diverse da quelle del Forte, non possiamo reggere i loro ritmi anche a causa di una panchina più corta, ma se non perdiamo la concentrazione facendoci punire sono convinto che l'obiettivo della semifinale sia raggiungibile».

Notizie dolci-amare anche dall'infermeria biancazzurra: se da un lato probabilmente rientrerà in roster (pur non al meglio) Pallares - rimasto ai box nelle precedenti due partite a causa di un piccolo strappo - dall'altro preoccupazione destano le condizioni di Emiliano Romero: l'asso argentino del Valdagno si è infortunato infatti martedì in gara 2 e, anche se probabilmente verrà convocato, non sarà al 100 per cento.

Gabriele Buffoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera