Bresciani: senza pubblico sugli spalti non è più calcio
Il tecnico soddisfatto per la vittoria e il ritorno al gol di Vanni «Grazie agli ultras che hanno seguito la partita da fuori»
VIAREGGIO. L’allenatore del Viareggio Carlo Bresciani prende atto della bella vittoria ottenuta da parte della sua squadra per 3 a 1 contro la Rignanese ed è soddisfatto anche del ritorno al gol del suo bomber principe Giacomo Vanni, che ha realizzato con la doppietta di ieri 13 reti stagionali.
Mister, potevate chiudere prima la partita, alla fine però siete riusciti ad ottenere quello che volevate. Giusto?
«Noi siamo fatti così, a volte non siamo cinici sotto porta e poi abbiamo perfino rischiato di riaprire una gara che sarebbe dovuta essere tutta in discesa. Mi riferisco a dopo il nostro vantaggio con Vanni (sono felice per lui che abbia ritrovato il gol)k, quando ci siamo fatti raggiungere momentaneamente su rigore dalla Rignanese. Poi però siamo stati bravi nel raddoppiare con Papi, che ha giocato una buona gara, così come tutta la squadra».
L’obiettivo di un posto nei playoff che vi siete prefissati dopo avere raggiunto la salvezza lo state rispettando: quindi la tabella di marcia è confermata?
«Da qui alla fine del campionato ci proviamo, speriamo di riuscirci, sarebbe un bel risultato per quello che abbiamo fatto fino ad oggi».
È stata una partita strana, perché l’avete giocata senza pubblico sugli spalti.
«Questo non è calcio, non voglio entrare nel merito di chi siano le responsabilità, perché non conosco la questione, dico solamente che si è trattato di una sconfitta per questo sport che si deve giocare con il pubblico presente e poi per la città di Viareggio».
Gli Ultras hanno fatto il tifo fuori dallo stadio e si sono fatti sentire.
«Si sono bagnati all’esterno dietro la porta verso il parcheggio, ed alla fine la squadra con la dirigenza è andata a salutarli, perché li abbiamo voluti ringraziare per l’appoggio che in qualche modo ci hanno fatto sentire, pur essendo al di là del muro di recinzione dello stadio. Vanni quando ha segnato il primo gol è andato ad esultare e con lui poi l’hanno raggiunto gli altri compagni proprio verso quella parte dello stadio, dove fuori c’erano gli Ultras. Adesso spero che si possa tornare alla normalità ed avere gli spettatori sugli spalti, perché questo è uno sport dove i protagonisti cercano di garantire uno spettacolo, ma se non c’è nessuno che lo può vedere, diventa tutto riduttivo. A volte credo che i problemi si possano risolvere anche parlando, ed è quello che mi auguro possa avvenire anche in questo caso per poter riaprire le porte dello stadio alla gente».
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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