Bongiorni, il Bernardeschi del Seravezza Pozzi
Agile e tecnico, il 19enne attaccante ha segnato il suo primo gol: «Ora sono più sicuro di me stesso»
SERAVEZZA. La novità delle ultime settimane in casa del Seravezza Pozzi si chiama Matteo Bongiorni, classe ’99, professione attaccante, che domenica scorsa ha siglato il suo primo gol in serie D, dopo tante buone prestazioni che lo hanno segnalato come uno dei giovani più promettenti della categoria. Magrolino, ma agilissimo e molto tecnico, un po’ alla Federico Bernardeschi, Bongiorni, da rincalzo per qualche minuto, nelle ultime settimane è cresciuto il suo minutaggio con tante uscite anche da titolare: a Rignano ha riaperto le speranze del SeraPozzi di raddrizzare una partita in cui la difesa è stata stranamente svagata concedendo due gol ad una formazione tutt’altro che esaltante come cifra tecnica, che i verdeazzurri hanno dominato per novanta minuti, ma che è stata molto cinica a lucrare su due infortuni clamorosi dei singoli.
La salvezza è davvero ad un passo anche se il campionato è sempre più equilibrato e foriero di tante sorprese. L’errore più grande sarebbe quello di mollare con la testa proprio adesso che il risultato è di fatto acquisito e poi iniziare a pensare anche ai playoff che sarebbero un premio a questa squadra.
Intanto, come è arrivato questo primo gol in serie D?
«Abbiamo vinto un rimpallo a centrocampo e siamo scappato in contropiede io, Benedetti e Rodriguez che conduceva la palla. Rodri mi ha visto piazzato bene al centro dell’area ed ha avuto fiducia in me. Da parte mia l’ho ripagato segnando il gol del due a uno. Sono felice di questa marcatura, ma dispiace per la sconfitta perché è stata completamente immeritata: alla fine è stata una partita attacco contro la difesa e ha vinto il loro portiere che ha davvero parato di tutto».
Come sei cresciuto in questi mesi e sei soddisfatto del tuo utilizzo?
«Ci ho messo un po’ ad entrare nelle rotazioni del mister, che ha voluto aspettare perché fossi pronto per la categoria. Da qualche settimana il mister mi utilizza con maggiore continuità e questo mi ha reso più sicuro in campo. Alcune volte sono partito dall’inizio e sono contento di essermi conquistato degli spazi di tempo per potermi mettere in mostra».
Dove arriva questo Seravezza?
«Non dobbiamo commettere l’errore di fermarci proprio ora. Là dietro corrono tutte e la zona playout finisce ai 30 punti e quindi, dobbiamo non complicarci la vita da soli, pensando di aver compiuto la missione salvezza, che è l’obiettivo che ci siamo dato. Dobbiamo ripartire da domenica prossima per fare quei quattro o cinque punti che ci consentono di stare tranquilli e poi divertirci a giocarsi fino in fondo ogni traguardo che potremo raggiungere».
Michele Morabito
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