Il Tirreno

Versilia

Il Forte Querceta pronto a ripartire «No ai vittimismi»

Il Forte Querceta pronto a ripartire «No ai vittimismi»

Parla Tognarelli, pilastro della difesa e simbolo della rinascita «La sconfitta ci spronerà a dare il massimo col Sanremo»

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE. Voltare subito pagina e proiettarsi a domenica, quando al Necchi Balloni di Forte dei Marmi arriverà la capolista Unione Sanremo. È questo l’obiettivo che il Real Forte dei Marmi-Querceta si è prefissato dopo aver visto infrangersi la propria imbattibilità due giorni fa contro il San Donato Tavarnelle. Non si temono sbandamenti o ripercussioni dopo quella che è stata la prima sconfitta dallo scorso 22 ottobre (giorno del derby contro il Viareggio): lo aveva già dichiarato a caldo mister Francesco Buglio, lo ribadisce Antonio Tognarelli che – insieme a Gentili, Cauz, Mastino e al portiere Fontana – è uno dei pilastri della muraglia difensiva nerazzurra. Un’eccellenza che è anche un punto fermo da cui ripartire: il Real vanta infatti ad oggi la miglior difesa del campionato (con 19 reti subite, alla pari con il Seravezza).

Tognarelli, il reparto difensivo si è trasformato da tallone d’Achille a punto di forza di questo Real: ritiene possa essere l’arma giusta per battere il Sanremo?

«Sicuramente sarà un’arma da sfoderare contro un avversario come la capolista: loro sono il miglior attacco del girone, e noi la miglior difesa. Già con queste premesse quella di domenica promette di essere una sfida spettacolare e di altissimo livello. Ma quello che farà la differenza sarà il lavoro di squadra che influirà su queste statistiche: se abbiamo subito così poche reti è anche perché tutti i compagni nei momenti di difficoltà ci danno una mano nelle retrovie. Questo spirito di sacrificio deve essere il nostro vero punto di forza per battere il Sanremo».

Domenica a San Donato è questo che è venuto meno?

«Non credo, è stata una partita strana. È chiaro che sul gol subito qualche errore l’abbiamo commesso tutti, potevamo essere più precisi. Il San Donato ha avuto la meglio perché per i primi 15-20 minuti hanno giocato meglio e questo non va bene: non possiamo permetterci, in questo campionato, di sbagliare ancora l’approccio ad una partita».

Teme qualche strascico di questa recente sconfitta in vista del big match col Sanremo?

«Nient’affatto: non è proprio concepibile piangersi addosso per una sola sconfitta dopo più di tre mesi di risultati positivi. Essere negativi sarebbe come ignorare tutto quanto di buono abbiamo fatto finora: la sconfitta non deve demoralizzarci ma essere da spunto per analizzare gli errori fatti e ripartire concentrati domenica prossima di fronte al nostro pubblico. Sono sicuro che il rimpianto di non aver fatto bottino pieno a San Donato ci spingerà in campo con ancora più voglia di vincere».

Gabriele Buffoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web