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«A Viareggio per una scelta di vita»

«A Viareggio per una scelta di vita»

Beach soccer: dopo la nascita del figlio, Gabriele Gori resta ancora in bianconero

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VIAREGGIO. La nascita di un figlio stravolge le priorità. Ed è in funzione delle nuove, che si compiono scelte determinanti. Se non per il futuro, almeno per il presente. Avesse messo al primo posto l’aspetto economico, Gabriele Gori non sarebbe rimasto al Viareggio, legandosi piuttosto alla Sambenedettese o sconfinando ancora in Russia, al City, dove nel 2017 aveva trascorso buona parte dell’estate: un flusso perpetuo di voli per potersi dividere tra la squadra della sua città, quella di San Pietroburgo e la Nazionale.

Routine frenetica non più sostenibile, ora che al centro dei pensieri del fuoriclasse planetario del beach soccer c’è Cristian, il primogenito. «Mi fa perdere il sonno», scherza "Tin-Tin". Che torna a farsi serio quando motiva i perché della scelta di continuare a indossare la maglia bianconera (per il nono anno consecutivo): «Volevo restare qua, a godermi mio figlio. Se mi fossi trasferito a San Benedetto del Tronto o in Russia non sarebbe stato possibile, pur trattandosi solo di qualche mese. Ho rinunciato a proposte allettanti, le cifre in ballo erano importanti».

Il suo destino – sportivo, s’intende – è rimasto a lungo in bilico, avvolto da un assordante silenzio. «Ho preferito prendermi il tempo necessario per riflettere. Se ci ho messo un po’ di più è perché volevo essere sicuro al 100% della scelta che avrei compiuto, senza ripensamenti o rimpianti».

Vederlo con addosso i colori rossoblù della Sambenedettese ritrovando il Viareggio da avversario sarebbe stato stranissimo. «Pure per me, perché in questa squadra ho tanti amici. Ma anche se ci avessi giocato contro, non li avrei certamente persi».

Ipotesi che decade, almeno per il 2018. Il bianco e il nero saranno ancora i riferimenti cromatici di Gori, ad eccezione dell’azzurro della Nazionale. Con la brama di riscattare un 2017 avaro di trofei. «Ricomincio con lo stesso entusiasmo della prima stagione – afferma – la dirigenza ha voluto fortemente che non me ne andassi e siamo riusciti a trovare un accordo soddisfacente per entrambi. L’obiettivo è quello di vincere la Supercoppa (proprio contro la Sambenedettese, ndr) ed uno tra scudetto e Coppa Italia. La Euro Winners Cup è una competizione complicatissima, con formazioni fuori portata, anche se non cambierei i miei compagni di squadra con nessun altro».

G.N.

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