Il Tirreno

Versilia

Bresciani: «Avanti così con unità e umiltà»

di Michele Morabito
Bresciani: «Avanti così con unità e umiltà»

L’autore del gol del vantaggio ad Albissola commenta soddisfatto il girone d’andata del Seravezza Pozzi

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SERAVEZZA. Il giro di boa del girone di andata è il momento dei primi bilanci dopo che si sono affrontate tutte le contendenti: un bilancio per il Seravezza in positivo visti i timori di inizio campionato per l’adattamento che molti giovani avrebbero avuto con la categoria. E dai giovani arrivano invece, tante belle storie, come quella del trottolino di centrocampo Biagi che è ormai una pedina fondamentale per Vangioni, come quella del portiere Cavagnaro, il meno battuto della categoria, del centrale Ramacciotti che ha saputo dare il massimo durante l’assenza di Fiale ed anche e forse soprattutto quella di Nicolas Bresciani che a fine di ogni partita è sempre tra i migliori. Ultimamente ci aveva provato con la sua castagna da fuoricon insistenza, ma prima con il San Donato Tavarnelle era arrivato una traversa, poi contro il Viareggio, un suo tiro aveva sollevato una ventata da far invidia alla tempesta in corso, ma la palla era uscita di poco. La soddisfazione del gol è arrivata a Albissola e per poco non era valso tre punti che avrebbero consentito di girare sopra quota trenta.

Che partita è stata ad Albissola?

«Credo che nel complesso sia un punto da non gettare anche se abbiamo sfiorato la vittoria. Fino al nostro vantaggio le occasioni c’erano state da entrambe le parti, ma dopo il mio gol abbiamo avuto due situazioni in cui si poteva chiudere l’incontro. In questi casi quando non riesci a chiuderle, succede che possa accadere di prendere un gol in mischia come è accaduto. Visto che mancava poco c’è un pizzico di rammarico, ma complessivamente penso che sia un punto da tenersi stretto. Noi come loro siamo una neopromossa e la situazione di classifica ad oggi è positiva».

Come giudichi il campionato della squadra sino ad oggi?

«Molto, ma molto positivo. Sono arrivati risultati che potremmo definire storici come la vittoria a Sanremo che in società non verrà dimenticata facilmente e tanti buoni risultati su campi prestigiosi. Finiamo il girone di andata a quota 29, laddove non avremmo mai pensato di essere ad inizio campionato: tutti punti che questo gruppo con unità ed umiltà ha conquistato domenica dopo domenica. Adesso si tratta di arrivare quanto prima alla quota salvezza. In società si respira un’aria positiva che aiuta tutti noi a lavorare bene per raggiungere quanto ci siamo prefissi».

Ed il tuo campionato?

«Ovviamente c’era attesa per capire come questa squadra avrebbe assorbito l’impatto con una categoria tutta nuova per gran parte di noi e direi che ce la siamo cavata bene. Personalmente sono contento di come sto giocando, ma ovviamente non mi fermo e proseguo sempre con maggiore convinzione».

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