Niente ottava sinfonia per il Real Forte «Ma la squadra c’è»
di Gabriele Buffoni
La striscia di successi si è interrotta nel derby con la Massese Buglio: «Conferme importanti in particolare dalla difesa»
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FORTE. Non è arrivata l’ottava vittoria consecutiva, ma il miracolo di questo Natale di serie D rimane comunque il Real Forte-Querceta: il pareggio maturato nel derby contro la Massese è un altro tassello di grande importanza per il cammino della compagine fortemarmina che, con il punto conquistato ieri tra le mura amiche di un Necchi Balloni che ha registrato il pubblico delle grandi occasioni, rimane imbattuta da ben 9 partite (l’ultima sconfitta risale proprio al derby contro il Viareggio, lo scorso 22 ottobre) nel corso delle quali ha conquistato ben 23 punti sui 27 disponibili. Ribaltando le proprie sorti in classifica e arrivando ad attestarsi, al giro di boa del campionato, al quinto posto. «Non ci sono stati gol, ma è stata comunque una partita spettacolare – sottolinea il tecnico nerazzurro Francesco Buglio, particolarmente soddisfatto del risultato nel derby apuo-versiliese – tutti si sono sacrificati e hanno lottato per arrivare in rete e vincere la partita. È stato un bel derby, carico di agonismo ma comunque corretto fino alla fine. Potevamo vincere noi, poteva vincere la Massese che è venuta fuori meglio nel secondo tempo: penso che il pareggio sia il risultato più giusto – dichiara Buglio – e sono molto soddisfatto della mia squadra, perché ha dimostrato ancora una volta grande maturità. Nel finale le nostre forze erano diminuite e potevamo anche arrivare a perdere questa sfida, invece hanno tutti stretto i denti sacrificandosi per il gruppo e gestendo la partita con grande intelligenza. La scelta di Sergi? Non è che volessi puntare al pareggio – risponde – ma senza l’opzione di Cecchetti, che è un giocatore dal grande talento offensivo, avevo solo lui come ’98 da inserire per sostituire Cito che aveva speso molto. Quindi, dato che eravamo negli ultimi minuti, ho pensato fosse meglio gestire il risultato anche abbassando un po’ la squadra su una linea a cinque difensori».
Un plauso particolare va infatti soprattutto alla difesa dove il giovane Mastino (classe ’99) e Tognarelli si sono messi in luce in più di un’occasione.
«Tutto il reparto arretrato mi ha dato importanti conferme – ammette il mister del Real – da Fontana a Cauz, passando per Mastino, Tognarelli e Gentili: questi ragazzi sono ormai punti fermi di questa squadra, fondamenta solide su cui tutto il gruppo fa affidamento».
Al debutto invece il neo-acquisto Fabio Aliboni, tra l’altro uno dei tanti ex del derby.
«Sta continuando a lavorare bene col gruppo e sono contento di essere riuscito a farlo esordire subito contro una grande squadra come la Massese – spiega Buglio – è chiaro che lì a centrocampo c’è un punto fermo che è Fabio Biagini, per cui ci sarà da valutare con il tempo se si troverà bene magari al suo fianco. Ma questo me lo potrà dire solo il campo».
Un plauso particolare va infatti soprattutto alla difesa dove il giovane Mastino (classe ’99) e Tognarelli si sono messi in luce in più di un’occasione.
«Tutto il reparto arretrato mi ha dato importanti conferme – ammette il mister del Real – da Fontana a Cauz, passando per Mastino, Tognarelli e Gentili: questi ragazzi sono ormai punti fermi di questa squadra, fondamenta solide su cui tutto il gruppo fa affidamento».
Al debutto invece il neo-acquisto Fabio Aliboni, tra l’altro uno dei tanti ex del derby.
«Sta continuando a lavorare bene col gruppo e sono contento di essere riuscito a farlo esordire subito contro una grande squadra come la Massese – spiega Buglio – è chiaro che lì a centrocampo c’è un punto fermo che è Fabio Biagini, per cui ci sarà da valutare con il tempo se si troverà bene magari al suo fianco. Ma questo me lo potrà dire solo il campo».
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