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Il Tc Italia a Roma In palio c’è la finale
di Gabriele Noli
Domani l’andata contro i Parioli, il 3 dicembre il ritorno a Forte Giocheranno i big Lorenzi e Donati più i baby Furlanetto e Graziani
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FORTE DEI MARMI. Una semifinale da disputare sui dodici incontri. 180 minuti, se si trattasse di calcio. Paragone che serve per sottolineare un aspetto fondamentale: l'accesso alla finale scudetto della Serie A1 a squadre, il Tennis Italia di Forte dovrà costruirselo domani, ma anche domenica prossima. Il confronto con il Tc Parioli - sempre battuto in questi anni - non si preannuncia impossibile. Certo, neppure sarà una passeggiata, perché come ha rimarcato patron Sergio Marrai «tutte le formazioni che giungono in semifinale sono competitive».
Una moderata soddisfazione è quella che ha accompagnato l'entourage fortemarmino una volta appreso l'esito del sorteggio, tenutosi martedì. Aver evitato lo strafavorito Aniene consente di nutrire legittime speranze di guadagnarsi la terza finale consecutiva. Doveroso, però, compiere un passo alla volta.
Domani a Roma andrà in scena l'andata, seguita dal ritorno a Forte dei Marmi, il 3 dicembre. La formula non lascia spazio a equivoci: potrà continuare a coltivare ambizioni di scudetto chi si sarà aggiudicato sette dei dodici match totali. In caso di 6-6 (ad esempio: due pareggi oppure un successo per parte con identico punteggio, 6-0, 5-1 o 4-2), verrà giocato un doppio di spareggio in coda alla sfida sui campi in rosso del circolo di via dell'Acqua.
Il Tennis Italia si presenterà con la formazione migliore possibile: Paolo Lorenzi e Matteo Donati saranno rispettivamente il numero 1 e 2. Il toscano, che questa settimana non ha disputato tornei potendo così allenarsi, se la vedrà contro uno tra Zekic e Pavic, il piemontese affronterà invece Fago. Saranno pertanto esclusi Volandri e Trusendi, sempre in ottemperanza al regolamento che impone ad ogni circolo l'utilizzo di almeno due "under 30" facenti parte del vivaio. Per questo, ma anche per il loro eccezionale rendimento mostrato nella fase a gironi, verranno riproposti Marco Furlanetto e Edoardo Graziani - 33 anni in due - destinati a scontrarsi con Bessire e Moroni.
«Mi ero già espresso in tempi non sospetti sulle qualità di questi due ragazzi - rivendica il capitano Matteo Marrai -. Noi eravamo partiti con un obiettivo, salvarci, è chiaro che dopo averlo raggiunto, ora puntiamo a qualcosa di più. Non credo che giocare l'andata in trasferta possa portarci qualche vantaggio, è un fattore ininfluente».
A Roma il Tennis Italia sarà accompagnato da decine di tifosi, «compresi i nove del pulmino: partono il sabato, cenano in buon ristorante e poi la domenica ci sostengono incessantemente», sottolinea patron Sergio Marrai.
Una moderata soddisfazione è quella che ha accompagnato l'entourage fortemarmino una volta appreso l'esito del sorteggio, tenutosi martedì. Aver evitato lo strafavorito Aniene consente di nutrire legittime speranze di guadagnarsi la terza finale consecutiva. Doveroso, però, compiere un passo alla volta.
Domani a Roma andrà in scena l'andata, seguita dal ritorno a Forte dei Marmi, il 3 dicembre. La formula non lascia spazio a equivoci: potrà continuare a coltivare ambizioni di scudetto chi si sarà aggiudicato sette dei dodici match totali. In caso di 6-6 (ad esempio: due pareggi oppure un successo per parte con identico punteggio, 6-0, 5-1 o 4-2), verrà giocato un doppio di spareggio in coda alla sfida sui campi in rosso del circolo di via dell'Acqua.
Il Tennis Italia si presenterà con la formazione migliore possibile: Paolo Lorenzi e Matteo Donati saranno rispettivamente il numero 1 e 2. Il toscano, che questa settimana non ha disputato tornei potendo così allenarsi, se la vedrà contro uno tra Zekic e Pavic, il piemontese affronterà invece Fago. Saranno pertanto esclusi Volandri e Trusendi, sempre in ottemperanza al regolamento che impone ad ogni circolo l'utilizzo di almeno due "under 30" facenti parte del vivaio. Per questo, ma anche per il loro eccezionale rendimento mostrato nella fase a gironi, verranno riproposti Marco Furlanetto e Edoardo Graziani - 33 anni in due - destinati a scontrarsi con Bessire e Moroni.
«Mi ero già espresso in tempi non sospetti sulle qualità di questi due ragazzi - rivendica il capitano Matteo Marrai -. Noi eravamo partiti con un obiettivo, salvarci, è chiaro che dopo averlo raggiunto, ora puntiamo a qualcosa di più. Non credo che giocare l'andata in trasferta possa portarci qualche vantaggio, è un fattore ininfluente».
A Roma il Tennis Italia sarà accompagnato da decine di tifosi, «compresi i nove del pulmino: partono il sabato, cenano in buon ristorante e poi la domenica ci sostengono incessantemente», sottolinea patron Sergio Marrai.
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