Calcio Uisp, posticipato l’avvio del campionato
di Tiziano Brunelli
Si ritirano Stazzema e Torpedo Stiava: in serie A soltanto otto squadre La prima giornata slitta di una settimana: giocatori in campo da venerdì 13
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. In quelle che dovevano essere le volontà della Lega Calcio, i prossimi campionati a 11 Uisp di serie A, B e C sarebbero dovuti iniziare quest’oggi. E invece slitteranno al 13 ottobre.
Delle 34 squadre iscritte al via della stagione 2015-2016 si era scesi, complici ritiri e fusioni, a 30 di cui 8 in serie A, 10 in B e 12 in C. Questo era stato stabilito in una prima riunione svolta con le società nei giorni scorsi. Ma ecco le novità, nello specifico negative, quando si parla di campionati Uisp sono all’ordine del giorno. La crisi economica colpisce proprio tutti e non c’è giorno in cui salta fuori una squadra che, proprio nell’imminenza dell’inizio della stagione, si vede costretta ad alzare bandiera bianca. Ultimi della lista, in ordine di tempo, Torpedo Stiava e Stazzema che rendono ancor più arido il panorama della serie A che dalle 11 partenti della passata stagione si riduce allo sconsolante numero di 8. Realtà che ha costretto la Lega Calcio, nelle figure del presidente Natale Barsotti e del segretario Dino Bacci, a prendere provvedimenti.
«Alla luce di alcune problematiche che ancora non sono state risolte – precisano i due responsabili – la struttura calcio è costretta suo malgrado a rinviare l’inizio dei campionati di calcio a 11 di una settimana. La prima giornata sarà dunque programmata per il 13 ottobre prossimo. Nei prossimi giorni sarà nostra premura riprogrammare la stagione mettendoci in contatto con tutte le realtà interessate».
«I ragazzi del gruppo storico – dice con rammarico Nicola Bergamini della Torpedo – hanno problemi di lavoro ed a questo bisogna aggiungere anche le difficoltà che ogni anno aumentano nel reperire le risorse economiche necessarie per affrontare la stagione. Noi ci siamo sempre autofinanziati ma ogni anno i costi dei campi, sia per le partite che per gli allenamenti, aumentano in maniera esponenziale».
Ad un problema di natura economica, che però si va a legare anche ad una accentuata mancanza di stimoli, si lega il ritiro dello Stazzema. «Dopo diciannove anni – spiega sconsolato Michele Fini del Gs Stazzema– ci ritiriamo. La nostra è una stanchezza fisiologica anche perché essendo molti di noi residenti nello stazzemese, con il passare degli anni, cominciamo a sentire la fatica nello spostarci verso Viareggio, Massarosa o Camaiore. Abbiamo provato a ringiovanire la rosa puntando su ragazzi di Pietrasanta e decidendo anche di allenarci alle ’’Iare’’ ma non è bastato».
Delle 34 squadre iscritte al via della stagione 2015-2016 si era scesi, complici ritiri e fusioni, a 30 di cui 8 in serie A, 10 in B e 12 in C. Questo era stato stabilito in una prima riunione svolta con le società nei giorni scorsi. Ma ecco le novità, nello specifico negative, quando si parla di campionati Uisp sono all’ordine del giorno. La crisi economica colpisce proprio tutti e non c’è giorno in cui salta fuori una squadra che, proprio nell’imminenza dell’inizio della stagione, si vede costretta ad alzare bandiera bianca. Ultimi della lista, in ordine di tempo, Torpedo Stiava e Stazzema che rendono ancor più arido il panorama della serie A che dalle 11 partenti della passata stagione si riduce allo sconsolante numero di 8. Realtà che ha costretto la Lega Calcio, nelle figure del presidente Natale Barsotti e del segretario Dino Bacci, a prendere provvedimenti.
«Alla luce di alcune problematiche che ancora non sono state risolte – precisano i due responsabili – la struttura calcio è costretta suo malgrado a rinviare l’inizio dei campionati di calcio a 11 di una settimana. La prima giornata sarà dunque programmata per il 13 ottobre prossimo. Nei prossimi giorni sarà nostra premura riprogrammare la stagione mettendoci in contatto con tutte le realtà interessate».
«I ragazzi del gruppo storico – dice con rammarico Nicola Bergamini della Torpedo – hanno problemi di lavoro ed a questo bisogna aggiungere anche le difficoltà che ogni anno aumentano nel reperire le risorse economiche necessarie per affrontare la stagione. Noi ci siamo sempre autofinanziati ma ogni anno i costi dei campi, sia per le partite che per gli allenamenti, aumentano in maniera esponenziale».
Ad un problema di natura economica, che però si va a legare anche ad una accentuata mancanza di stimoli, si lega il ritiro dello Stazzema. «Dopo diciannove anni – spiega sconsolato Michele Fini del Gs Stazzema– ci ritiriamo. La nostra è una stanchezza fisiologica anche perché essendo molti di noi residenti nello stazzemese, con il passare degli anni, cominciamo a sentire la fatica nello spostarci verso Viareggio, Massarosa o Camaiore. Abbiamo provato a ringiovanire la rosa puntando su ragazzi di Pietrasanta e decidendo anche di allenarci alle ’’Iare’’ ma non è bastato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
