Il presidio
Francesca Baroni correrà nella Juve del ciclocross
di Massimo Guidi
Si avvera il sogno sportivo della diciottenne campionessa di Bozzano Dopo i due titoli juniores conquistati ha firmato per la Guerciotti Italia
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VIAREGGIO. La felicità ha il bel volto sorridente di Francesca Baroni. E non potrebbe essere altrimenti visto che la 18 enne di Bozzano, due volte campionessa italiana di ciclocross junior nelle ultime due stagioni, proprio all’inizio della settimana ha firmato un contratto biennale con la Guerciotti Selle Italia formazione con la quale gareggerà nella categoria under 23 e che la proietta nel ciclismo che conta. «Sono molto contenta di aver realizzato un mio sogno – dice Francesca - e non vedo l'ora di iniziare la nuova stagione con questa maglia prestigiosa. Perché gareggiare difendendo i colori della Guerciotti è come per un calciatore andare a vestire la maglia della Juventus».
E il paragone fatto dalla campionessa massarosese non è così azzardato visto che il team lombardo (nato quaranta anni fa) ha scritto pagine importanti nella storia del ciclocross e del quale in passato hanno fatto parte i migliori specialisti europei che hanno portato in dote nove titoli mondiali e una cinquantina di titoli nazionali. E che nel presente annovera tra sue fila campioni come Gioele Bertolini e Alice Arzuffi. Tra i tanti big del passato c’è anche Vito Di Tano due volte iridato (nel 1979 e nel 1986) e che è l’attuale direttore sportivo della formazione lombarda.
Una chiamata quella della Guerciotti nella quale Francesca sperava e che si è guadagnata a forza di risultati tra i quali spiccano i titoli nazionali del 2016 e del 2017 e che naturalmente la ragazzina cresciuta nel mito di Ivan Basso e che quando vince impenna la bici come Peter Sagan, il suo idolo attuale, vuole onorare nel migliore dei modi. «Come ho sempre fatto in tutti questi anni cercherò di dare il mio massimo, per onorare fino alla fine ogni corsa alla quale partecipo».
Così come cercherà di fare domenica ad Asiago quando vestirà ancora la maglia della Melavì Focus Valtellina, la formazione per la quale ha gareggiato nelle ultime tre stagioni e che le ha permesso di imporsi all’attenzione del pubblico.
Un 2018 molto impegnativo ed importante per Francesca che ha ancora un altro sogno nel cassetto, quello di poter arrivare a gareggiare, magari in un futuro non troppo lontano, nelle gare su strada come le sue amiche Pirrone e Paternoster alle quali ha inviato messaggi di felicitazioni per le medaglie ottenute la scorsa settimana ai mondiali in Norvegia.
Al di là del comprensibile entusiasmo, Francesca è cosciente delle difficoltà che dovrà affrontare, che non spaventano certo una “guerriera” come lei. «Questa stagione rappresenta una nuova e bella esperienza. So che sarà molto dura partecipare alle gare nella categoria under 23, dove troverò atlete più grandi di età e con molta più esperienza alle spalle, specialmente nelle competizioni internazionali alle quali sarò chiamata a partecipare».
Anche per quanto riguarda i programmi ha già le idee ben chiare: «Il mio primo obiettivo sono i Campionati Italiani che si svolgeranno a Roma il 6-7 gennaio. E soprattutto cercare di guadagnare una maglia azzurra in vista dei Campionati Europei che si terranno nella Repubblica Ceca ad inizio novembre, proprio per il mio 18° compleanno, e per i Campionati del Mondo che invece si disputeranno in Olanda ad inizio febbraio 2018».
Per coronare una giornata che resterà per sempre nella sua memoria Francesca è poi salita con mamma Alessandra e papà Luca al santuario della Madonna del Ghisallo, che nel 1949 papa Pio XII proclamò patrona dei ciclisti e luogo entrato nel mito del giro di Lombardia, per donare la sua maglia di campionessa d’Italia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
E il paragone fatto dalla campionessa massarosese non è così azzardato visto che il team lombardo (nato quaranta anni fa) ha scritto pagine importanti nella storia del ciclocross e del quale in passato hanno fatto parte i migliori specialisti europei che hanno portato in dote nove titoli mondiali e una cinquantina di titoli nazionali. E che nel presente annovera tra sue fila campioni come Gioele Bertolini e Alice Arzuffi. Tra i tanti big del passato c’è anche Vito Di Tano due volte iridato (nel 1979 e nel 1986) e che è l’attuale direttore sportivo della formazione lombarda.
Una chiamata quella della Guerciotti nella quale Francesca sperava e che si è guadagnata a forza di risultati tra i quali spiccano i titoli nazionali del 2016 e del 2017 e che naturalmente la ragazzina cresciuta nel mito di Ivan Basso e che quando vince impenna la bici come Peter Sagan, il suo idolo attuale, vuole onorare nel migliore dei modi. «Come ho sempre fatto in tutti questi anni cercherò di dare il mio massimo, per onorare fino alla fine ogni corsa alla quale partecipo».
Così come cercherà di fare domenica ad Asiago quando vestirà ancora la maglia della Melavì Focus Valtellina, la formazione per la quale ha gareggiato nelle ultime tre stagioni e che le ha permesso di imporsi all’attenzione del pubblico.
Un 2018 molto impegnativo ed importante per Francesca che ha ancora un altro sogno nel cassetto, quello di poter arrivare a gareggiare, magari in un futuro non troppo lontano, nelle gare su strada come le sue amiche Pirrone e Paternoster alle quali ha inviato messaggi di felicitazioni per le medaglie ottenute la scorsa settimana ai mondiali in Norvegia.
Al di là del comprensibile entusiasmo, Francesca è cosciente delle difficoltà che dovrà affrontare, che non spaventano certo una “guerriera” come lei. «Questa stagione rappresenta una nuova e bella esperienza. So che sarà molto dura partecipare alle gare nella categoria under 23, dove troverò atlete più grandi di età e con molta più esperienza alle spalle, specialmente nelle competizioni internazionali alle quali sarò chiamata a partecipare».
Anche per quanto riguarda i programmi ha già le idee ben chiare: «Il mio primo obiettivo sono i Campionati Italiani che si svolgeranno a Roma il 6-7 gennaio. E soprattutto cercare di guadagnare una maglia azzurra in vista dei Campionati Europei che si terranno nella Repubblica Ceca ad inizio novembre, proprio per il mio 18° compleanno, e per i Campionati del Mondo che invece si disputeranno in Olanda ad inizio febbraio 2018».
Per coronare una giornata che resterà per sempre nella sua memoria Francesca è poi salita con mamma Alessandra e papà Luca al santuario della Madonna del Ghisallo, che nel 1949 papa Pio XII proclamò patrona dei ciclisti e luogo entrato nel mito del giro di Lombardia, per donare la sua maglia di campionessa d’Italia.
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