Viareggio, parte l’assalto alla Supercoppa
di Gabriele Noli
Beach soccer: oggi i bianconeri in campo contro San Benedetto per conquistare il primo trofeo stagionale
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VIAREGGIO. In quattro giorni il Viareggio si gioca una fetta consistente di stagione: Supercoppa e Final Eight scudetto. Restare a secco di trofei, lo scenario peggiore. Vincerli entrambi, il migliore. San Benedetto del Tronto sarà il centro di gravità delle ambizioni dei bianconeri, di scena questo pomeriggio alle 17,30 contro i padroni di casa nella riedizione della finale di Coppa Italia persa a giugno. Da domani, invece, il via della fase conclusiva della Serie A: il Viareggio se la vedrà con il Terracina (fischio d’inizio alle 15,30).
Ozu sì, Gori&Rama no. Per il match di Supercoppa Santini ritroverà quell’Ozu Moreira che nel 2016 era stato tra i principali artefici del “triplete”. Il suo ultimo match in bianconero nel 2017 è stata proprio la finale di Coppa Italia, macchiata con un paio di errori inusuali per il nippo-brasiliano, universalmente riconosciuto come uno dei difensori più forti in circolazione. Il Viareggio potrebbe far leva (anche) sulla sua voglia di riscatto per prendersi il trofeo. Ozu ci sarà, a differenza di Gori e Ramacciotti, impegnati con il City nella terza tappa del campionato russo a Mosca. Un’eventuale qualificazione anticipata del club di San Pietroburgo alla fase finale potrebbe liberare i due azzurri per le sfide decisive di Serie A.
Mentalità. «Il gruppo è solido, ha raggiunto una maturità tale da permettergli di giocare ogni partita al meglio». La fiducia che Stefano Santini ripone nella sua squadra è massima e incondizionata: «Abbiamo compiuto cose egregie e intendiamo ripeterci. E’ però necessario ridurre gli errori individuali per far sì che i margini di vittoria aumentino». Il mantra è uno solo: «Testa e gambe soltanto alla Supercoppa, al campionato ci penseremo da domani. E’ l’unico trofeo che manca nella nostra bacheca, lo vogliamo conquistare per realizzare qualcosa di unico».
Le defezioni di Gori e Ramacciotti non spaventano il tecnico. «La squadra può essere competitiva sempre, a prescindere da chi scende in campo. E’ innegabile, comunque, che più campioni abbiamo a disposizione e più siamo attrezzati».
Precedenti. Nel 2017 Sambenedettese e Viareggio si sono affrontate due volte. Il bilancio è in parità: una vittoria per parte. Cambia – e non è un dettaglio marginale – il peso specifico dei successi, nettamente maggiore quello dei marchigiani, che si sono imposti nella finale di Coppa Italia (6-4), mentre i bianconeri si sono vendicati nel match di campionato al “Beach Stadium”. In totale sono 15 gli incroci tra le due squadre, 8 vittorie a 7 per quella di Santini, il cui unico precedente in Supercoppa è però amaro: nel 2013 ko contro il Terracina (8-6). L'occasione per sfatare questo tabù è invitante.
Ozu sì, Gori&Rama no. Per il match di Supercoppa Santini ritroverà quell’Ozu Moreira che nel 2016 era stato tra i principali artefici del “triplete”. Il suo ultimo match in bianconero nel 2017 è stata proprio la finale di Coppa Italia, macchiata con un paio di errori inusuali per il nippo-brasiliano, universalmente riconosciuto come uno dei difensori più forti in circolazione. Il Viareggio potrebbe far leva (anche) sulla sua voglia di riscatto per prendersi il trofeo. Ozu ci sarà, a differenza di Gori e Ramacciotti, impegnati con il City nella terza tappa del campionato russo a Mosca. Un’eventuale qualificazione anticipata del club di San Pietroburgo alla fase finale potrebbe liberare i due azzurri per le sfide decisive di Serie A.
Mentalità. «Il gruppo è solido, ha raggiunto una maturità tale da permettergli di giocare ogni partita al meglio». La fiducia che Stefano Santini ripone nella sua squadra è massima e incondizionata: «Abbiamo compiuto cose egregie e intendiamo ripeterci. E’ però necessario ridurre gli errori individuali per far sì che i margini di vittoria aumentino». Il mantra è uno solo: «Testa e gambe soltanto alla Supercoppa, al campionato ci penseremo da domani. E’ l’unico trofeo che manca nella nostra bacheca, lo vogliamo conquistare per realizzare qualcosa di unico».
Le defezioni di Gori e Ramacciotti non spaventano il tecnico. «La squadra può essere competitiva sempre, a prescindere da chi scende in campo. E’ innegabile, comunque, che più campioni abbiamo a disposizione e più siamo attrezzati».
Precedenti. Nel 2017 Sambenedettese e Viareggio si sono affrontate due volte. Il bilancio è in parità: una vittoria per parte. Cambia – e non è un dettaglio marginale – il peso specifico dei successi, nettamente maggiore quello dei marchigiani, che si sono imposti nella finale di Coppa Italia (6-4), mentre i bianconeri si sono vendicati nel match di campionato al “Beach Stadium”. In totale sono 15 gli incroci tra le due squadre, 8 vittorie a 7 per quella di Santini, il cui unico precedente in Supercoppa è però amaro: nel 2013 ko contro il Terracina (8-6). L'occasione per sfatare questo tabù è invitante.
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