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Per Diletta Carli i mondiali adesso sono un miraggio

Per Diletta Carli i mondiali adesso sono un miraggio

VIAREGGIO. È stato un Settecolli negativo per Diletta Carli. Per la ventunenne viareggina il meeting che si è disputato a Roma da venerdì a domenica rappresentava l’ultima possibilità, cronometro...

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VIAREGGIO. È stato un Settecolli negativo per Diletta Carli. Per la ventunenne viareggina il meeting che si è disputato a Roma da venerdì a domenica rappresentava l’ultima possibilità, cronometro alla mano, per tentare di guadagnarsi l’accesso ai prossimi Mondiali di nuoto che si terranno a Budapest, in Ungheria, a luglio. Ma i risultati sono stati ben lontani dalle aspettative: nella giornata di venerdì la Carli ha chiuso al venticinquesimo posto le batterie dei 200 stile libero, nuotando in 2’02’’38 (nona tra le italiane). Era questo il momento della verità: sbarrate le porte per le gare individuali, l’atleta cresciuta nella Tirrenica Nuoto aveva bisogno di stampare un tempo di rilievo per rientrare nel quartetto che parteciperà alla staffetta 4x200 stile libero ai Mondiali. L’ultima parola spetterà comunque al direttore tecnico federale Cesare Butini.

Non è andata bene neppure negli 800 stile, dove la Carli si è piazzata ultima. Ma il 9’34’’39 – tempo altissimo rispetto ai suoi abituali standard – è facilmente spiegabile: la viareggina ha spinto per i primi 400 metri (era terza a metà gara), poi ha rallentato vistosamente nella seconda parte, terminando con un ritardo di oltre un minuto dalla vincitrice (la ungherese Kapas): una tattica precisa, finalizzata alla preparazione dei 400, a cui la Carli venerdì aveva rinunciato per concentrarsi solo sui 200. (g.n.)

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