Italia
Diletta, segnali di vita Ora l’obiettivo è Budapest
di Gabriele Noli
A Empoli la Carli vince i 400 sl e conquista il bronzo nei 200 (dietro la Pellegrini) Ma per strappare il pass per i Mondiali serve un exploit al Settecolli di Roma
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VIAREGGIO. A colmare la distanza che la separa dai prossimi Mondiali di nuoto in vasca lunga Diletta Carli ci sta provando in ogni modo. Ed i risultati ottenuti sabato scorso al 25° meeting “Città di Empoli” ne sono la tangibile dimostrazione: vittoria nei 400 stile libero, terzo posto nei 200. Risultati che contribuiscono a generare sorrisi e infondere convinzioni, da accogliere come manna dal cielo dopo il calvario del recente passato, con quel problema di salute che un anno fa le aveva guastato le Olimpiadi di Rio de Janeiro.
Voltare pagina, una possibilità e un dovere. Dal 14 al 30 luglio a Budapest (in Ungheria) si terranno i Mondiali, l’appuntamento clou del 2017. E la Carli, che ha compiuto 21 anni lo scorso 7 maggio, vuole esserci. Gli Assoluti di aprile rappresentavano l’unica opportunità per strappare il tempo limite che potrebbe valere la convocazione per le gare individuali, ma a Riccione la nuotatrice viareggina non aveva brillato. Quel treno è partito e ormai non c’è più modo di salirci sopra, a meno che il direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini non decida di operare qualche integrazione d’ufficio, come già accaduto nel 2016 per le Olimpiadi, quando la Carli si era meritata la chiamata per la rassegna a cinque cerchi grazie alle ottime prestazioni sfoderate al Settecolli, non restando sotto il tempo limite ma avvicinandosi parecchio.
E pure quest’anno il meeting in programma a Roma dal 23 al 25 giugno è l’occasione che Diletta può provare a sfruttare per rientrare nella spedizione azzurra di Budapest. Infatti, se per le gare individuali le probabilità sono piuttosto basse, per la staffetta la questione è ben diversa: il quartetto che parteciperà alla 4x200 è ancora in via di definizione e Butini presterà particolare attenzione proprio a quanto accadrà al Settecolli. A Empoli – in vasca corta – la Carli si è imposta nei 400 stile libero fermando il cronometro sul 4’12’’99, mentre nei 200 ha chiuso in 2’01’’99, dietro alla superstar Federica Pellegrini e Linda Caponi. Il limite fissato per ottenere direttamente la convocazione per la 4x200 è 1’58’’68. Se restano ancora posti vacanti dopo il Settecolli, sceglie Butini.
Diletta, intanto, sta mandando segnali chiari, in attesa di ulteriori conferme. Budapest è l’orizzonte più prossimo. Tokyo e la terza Olimpiade un puntino lontano. Nello spazio e nel tempo.
Voltare pagina, una possibilità e un dovere. Dal 14 al 30 luglio a Budapest (in Ungheria) si terranno i Mondiali, l’appuntamento clou del 2017. E la Carli, che ha compiuto 21 anni lo scorso 7 maggio, vuole esserci. Gli Assoluti di aprile rappresentavano l’unica opportunità per strappare il tempo limite che potrebbe valere la convocazione per le gare individuali, ma a Riccione la nuotatrice viareggina non aveva brillato. Quel treno è partito e ormai non c’è più modo di salirci sopra, a meno che il direttore tecnico della Nazionale Cesare Butini non decida di operare qualche integrazione d’ufficio, come già accaduto nel 2016 per le Olimpiadi, quando la Carli si era meritata la chiamata per la rassegna a cinque cerchi grazie alle ottime prestazioni sfoderate al Settecolli, non restando sotto il tempo limite ma avvicinandosi parecchio.
E pure quest’anno il meeting in programma a Roma dal 23 al 25 giugno è l’occasione che Diletta può provare a sfruttare per rientrare nella spedizione azzurra di Budapest. Infatti, se per le gare individuali le probabilità sono piuttosto basse, per la staffetta la questione è ben diversa: il quartetto che parteciperà alla 4x200 è ancora in via di definizione e Butini presterà particolare attenzione proprio a quanto accadrà al Settecolli. A Empoli – in vasca corta – la Carli si è imposta nei 400 stile libero fermando il cronometro sul 4’12’’99, mentre nei 200 ha chiuso in 2’01’’99, dietro alla superstar Federica Pellegrini e Linda Caponi. Il limite fissato per ottenere direttamente la convocazione per la 4x200 è 1’58’’68. Se restano ancora posti vacanti dopo il Settecolli, sceglie Butini.
Diletta, intanto, sta mandando segnali chiari, in attesa di ulteriori conferme. Budapest è l’orizzonte più prossimo. Tokyo e la terza Olimpiade un puntino lontano. Nello spazio e nel tempo.
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