Il Tirreno

Versilia

Il Forte passa all’attacco, finale a un passo 

di Gabriele Buffoni
Il Forte passa all’attacco, finale a un passo 

I rossoblù padroni di casa tengono i ritmi serrati della gara. Possibile match point in gara quattro

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FORTE DEI MARMI. Il Forte dei Marmi mette la freccia: di fronte al proprio pubblico i campioni d’Italia in carica schiacciano il Follonica aggiudicandosi il vantaggio nella serie di semifinale e la possibilità – già martedì 30 maggio in gara 4 – di poter staccare il biglietto per la finalissima. Ritmi subito alti al palasport di Vittoria Apuana: d’altra parte non ci si poteva aspettare di meno da una gara 3 giunta dopo una settimana ad alta tensione tra le due rivali toscane.
L’unico momento di calma si è verificato durante il minuto di silenzio dedicato al ricordo di Marino Stagi (padre del portiere fortemarmino Federico, estremo difensore dei tre scudetti rossoblù), venuto a mancare due giorni fa all’età di 64 anni. Dal fischio d’inizio in poi, la bolgia sia in pista che fuori: sebbene infatti da Follonica siano accorsi in Versilia un numero di ultras un po’inferiore rispetto a gara 2, entrambe le tifoserie si sono fatte sentire con la curva fortemarmina che ha risposto alla grande all’appello della vigilia di mister Gigio Bresciani cantando senza sosta per tutta la partita. Sull’onda dell’entusiasmo generato dai propri tifosi, è il Forte a fare la partita ma i campioni d’Italia in carica si ritrovano di fronte anche un altro avversario oltre ai biancazzurri di coach Federico Paghi: la sfortuna. Il conto dei pali colpiti ha del clamoroso (5 soltanto nel primo quarto d’ora di gioco) e se a questi si sommano le parate di un attento Menichetti le occasioni sfumate di firma fortemarmina quantomeno raddoppiano. Molto più chiuso il Follonica, ma non per questo meno pericoloso: la squadra maremmana infatti parte contratta, ma in un paio di occasioni Marinho e Banini impegnano Gnata cercando di sfruttare le ripartenze in velocità. Alla fine viene premiato il giocatore più cinico: al 12’46’’ Saavedra riesce a cogliere in profondità l’assist di Rodriguez e – approfittando di un momento di distrazione della retroguardia versiliese – infila di tap-in in rete il gol del vantaggio. Pur costretti a recuperare, i rossoblù non perdono la grinta proseguendo a lottare indomiti su ogni sfera: alla fine il bel Forte poco concreto viene spazzato via da una staffilata di Orlandi (sempre più mattatore fortemarmino in questi playoff) che al 18’26’’riporta tutto in parità prima dell’intervallo. Serve però più incisività, non solo fluidità nel gioco, per avere la meglio su un Follonica comunque ostico.
Mister Bresciani lo sa bene e negli spogliatoi lancia ai suoi lo stesso grido di battaglia che intanto risuona sugli spalti: vincere, ad ogni costo. E, ancora una volta, il Forte risponde presente: la seconda parte di gara – anche per colpa di un certo nervosismo che pervade i maremmani per tutta la ripresa (e che frutta ben tre cartellini blu e due power play a favore dei versiliesi) – è tutta a tinte rossoblù. A 5’37’’del secondo tempo gli equilibri si spezzano per non ricomporsi mai più: Orlandi innesca Romero che di prima trova Torner sul palo lontano. Capitan Galindo capitalizza subito il 2-1, ma bastano solo pochi altri minuti per vedere il Forte allungare con Romero che insacca l’ennesimo assist di De Oro.
Il difensore argentino in forza ai rossoblù trova anche la doppietta personale nel giro di un minuto, cui fanno seguito poi ancora Orlandi e il sigillo di Cinquini. Ormai annichiliti, i maremmani si ritrovano solo nel finale con le reti di capitan Federico Pagnini e Marinho: tutto vano però, è solo l’onore del gol della bandiera.

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