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Oasi sconfitta a Firenze svanisce il sogno della B2 

Oasi sconfitta a Firenze svanisce il sogno della B2 

Le viareggine pagano gli infortuni di Lazzarini e Ambrogi e una rosa corta Coach Francesconi la prende con filosofia: «Brave lo stesso e onore ai vincitori» 

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VIAREGGIO. L’Oasi va vicina al sogno, ma il pass per finale è della Fiorentina Rinascita che si giocherà la promozione in serie B2 contro l’Astra Bagno a Ripoli. In un match falloso e teso per la posta in palio, sono le fiorentine a rimanere più focalizzate sull’obiettivo sfruttando i passaggi a vuoto delle viareggine. Al fischio d’inizio Francesconi ha schierato Ghezzi-Pelliccia in diagonale, Palla (alternata con Baldini) e Petroni in banda, Rovai-Baldaccini al centro e libero Arduini, utilizzando il capitano Francesca Ambrogi (infortunata) con il contagocce: dopo un buon avvio, l’Oasi ha mancato l’affondo finale consegnando, con troppi errori, il match alla Fiorentina che ha siglato i tre set successivi. Una rosa corta che non permette di dare fiato al sestetto in campo per ritrovare lucidità è una delle recriminazioni di coach Francesconi: «È stata una serata no, abbiamo commesso troppi errori, la regia non era lucida, l’opposto servito poco non è entrato in partita e l’assenza di Ambrogi dietro si è sentita, è mancata stabilità» ha detto il tecnico delle locali. Che ammette: «il rammarico maggiore è per non aver conquistato il secondo set che, nella peggiore delle ipotesi, ci avrebbe permesso di disputare il golden set. Dopo aver vinto il primo, sapevamo che non era finita, ma eravamo consapevoli anche che bastava conquistare almeno un set per giocarci poi il tutto per tutto, così non è stato. Onore a loro che hanno vinto». Il tecnico esclude la pressione per la posta in palio: «Erano loro a dover essere sotto pressione, soprattutto dopo che noi avevamo conquistato il primo set. Servivano determinazione, lucidità, più voglia di vincere e più carattere, questo è quello che ci è mancato davvero. Il rammarico è grosso, perché dopo aver vinto il primo set l’illusione era tanta, però non dobbiamo dimenticare la buona stagione fatta: siamo arrivati quarti, battendo tutte le squadre del nostro girone, arrivando alla semifinale playoff con una rosa davvero ridotta e due infortuni pesanti sul finale (Francesca Lazzarini e Francesca Ambrogi ndr) e nonostante questo siamo arrivati fino a qui». Al PalaCoverciano a sostenere il sogno dell’Oasi, anche una quarantina di tifosi viareggini con le bimbe del giovanile: «È stato bello averli sugli spalti e mi spiace per lo spettacolo offerto – ha detto Francesconi – ma il loro sostegno dimostra che il lavoro paga, che abbiamo fatto qualcosa di buono e che la pallavolo fatta con un certo livello genera interesse».
Nicoletta Dati

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