Italia
De Oro: «In garadue ho rivisto il Forte che mi piace»
di Gabriele Buffoni
Il giocatore fra i protagonisti del successo col Follonica «Le polemiche con i tifosi maremmani? Io parlo di altro...»
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FORTE DEI MARMI. Uno ad uno e palla al centro: dopo la batosta subita in gara 1, il Forte dei Marmi ne ha rifilata una addirittura più pesante al Follonica martedì sera sulla pista amica di Vittoria Apuana. Mister Pierluigi Bresciani d'altro canto aveva chiesto una reazione e i suoi rossoblù non hanno disobbedito all'ordine: dopo la debacle d'esordio, i versiliesi hanno certamente rialzato la testa con una gran prova di forza. Tale da superare anche il nervosismo che si è respirato in pista - e non solo - martedì sera: tra falli di squadra (ben 21 quelli fortemarmini), cartellini blu (addirittura 4 per il Follonica), screzi continui tra le due tifoserie fino ad arrivare a spruzzi di birra in pista, le prossime sfide - gara 3 sabato 27 al PalaForte e gara 4 martedì 30 al Capannino - promettono ancora scintille. Tra i protagonisti della serata anche Gaston De Oro, a segno in gara 2 e particolare bersaglio di polemiche sul web e dagli spalti da parte della tifoseria maremmana.
De Oro, è arrivata tempestiva la risposta dopo gara 1: cosa è scattato nella squadra?
«Eravamo consapevoli e delusi del risultato di sabato: ci siamo guardati negli occhi trovandoci tutti d'accordo sul fatto che non può più succedere quanto accaduto in gara 1 se vogliamo conquistare lo scudetto. Penso che fin dal riscaldamento martedì si sia visto un altro atteggiamento della squadra, il punto di svolta è stato proprio questo».
Tanto agonismo ma anche nervosismo in pista martedì: cosa bisogna attenderci dalle prossime partite?
«Quando si arriva ad una semifinale scudetto tutti in pista lottano fino alla morte: non è più solo una partita, diventa una guerra. È normale che la tensione arrivi alle stelle, specialmente quando ci sono cornici di pubblico così calde: personalmente pagherei per giocare sempre con un clima così, ma ovviamente tanto si gioca sulle corde del nervosismo in questi casi. Vincerà il più forte, ma anche la squadra che ha più testa e sa reggere questa tensione».
Proprio lei è stato bersaglio di alcune polemiche da parte dei tifosi follonichesi.
«Non mi ci soffermo, io penso solo a giocare e a dare il massimo per portare il Forte allo scudetto. Tutto il resto non mi interessa».
Chi vincerà sabato potrà sfruttare il match point in gara 4: cosa servirà per riuscirci?
«Innanzi tutto umiltà: siamo riusciti a pareggiare i conti dopo un brutto inizio, ora tiriamo un sospiro di sollievo e rimbocchiamoci subito le maniche perché questo Follonica non si arrenderà. Servirà la stessa intensità di martedì sera, cercando di essere ancora più precisi e concentrati durante la partita. La partita di sabato ha un valore immenso e avremo la possibilità di giocarcela in casa, è un vantaggio che non possiamo sprecare e spero che il pubblico venga ancora più numeroso per darci la carica».
De Oro, è arrivata tempestiva la risposta dopo gara 1: cosa è scattato nella squadra?
«Eravamo consapevoli e delusi del risultato di sabato: ci siamo guardati negli occhi trovandoci tutti d'accordo sul fatto che non può più succedere quanto accaduto in gara 1 se vogliamo conquistare lo scudetto. Penso che fin dal riscaldamento martedì si sia visto un altro atteggiamento della squadra, il punto di svolta è stato proprio questo».
Tanto agonismo ma anche nervosismo in pista martedì: cosa bisogna attenderci dalle prossime partite?
«Quando si arriva ad una semifinale scudetto tutti in pista lottano fino alla morte: non è più solo una partita, diventa una guerra. È normale che la tensione arrivi alle stelle, specialmente quando ci sono cornici di pubblico così calde: personalmente pagherei per giocare sempre con un clima così, ma ovviamente tanto si gioca sulle corde del nervosismo in questi casi. Vincerà il più forte, ma anche la squadra che ha più testa e sa reggere questa tensione».
Proprio lei è stato bersaglio di alcune polemiche da parte dei tifosi follonichesi.
«Non mi ci soffermo, io penso solo a giocare e a dare il massimo per portare il Forte allo scudetto. Tutto il resto non mi interessa».
Chi vincerà sabato potrà sfruttare il match point in gara 4: cosa servirà per riuscirci?
«Innanzi tutto umiltà: siamo riusciti a pareggiare i conti dopo un brutto inizio, ora tiriamo un sospiro di sollievo e rimbocchiamoci subito le maniche perché questo Follonica non si arrenderà. Servirà la stessa intensità di martedì sera, cercando di essere ancora più precisi e concentrati durante la partita. La partita di sabato ha un valore immenso e avremo la possibilità di giocarcela in casa, è un vantaggio che non possiamo sprecare e spero che il pubblico venga ancora più numeroso per darci la carica».
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