Il Tirreno

Versilia

Il Forte batte il Follonica e esce dall’incubo 

di Gabriele Buffoni
Il Forte batte il Follonica e esce dall’incubo 

Partita agitata tra falli (21 dei rossoblù) e acqua tirata in campo. Ma la squadra di Bresciani tira un sospiro di sollievo

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FORTE DEI MARMI. Chi di manita ferisce, di manita perisce: sconfitti gli incubi di gara 1, il Forte dei Marmi schiaccia un Follonica (comunque mai domo) dopo una partita frenetica e segnata anche dal nervosismo. Il Forte di gara 2 ha mostrato fin da subito un piglio ben diverso rispetto a sabato scorso: consegnata una targa celebrativa all’idolo dei tifosi rossoblù Carlos Moreta (presente sugli spalti del PalaForte come già sabato scorso su quelli del PalaBarsacchi di Viareggio), sono i versiliesi infatti a tenere saldamente in mano le redini della seconda manche del derby toscano in avvio di gara (nonostante un buon Menichetti risponda a dovere con le sue parate).
Dopo appena 2 minuti però arriva proprio per la squadra di Bresciani un boccone amaro da digerire: Marco Pagnini infatti si allunga per raccogliere un assist di Orlandi, ma l’attaccante di origini follonichesi (e grande ex di questa semifinale) finisce per accasciarsi a terra dolorante a causa di uno stiramento. Servirà l’intervento dei sanitari in pista, anche se il giocatore uscirà dal rettangolo di gioco con le proprie gambe per poi però rimanere in panchina sotto gli occhi vigili dello staff medico fortemarmino. Per sbloccare il risultato in un match serrato e che non ha lesinato nel concedere spettacolo al pubblico accorso a Vittoria Apuana – tra cui anche una cinquantina di tifosi arrivati dalla Maremma – serve attendere il 6’52’’: la firma, ancora una volta, è quella di Alberto Orlandi. Trascinatore del Forte in questi playoff in cui ha dimostrato una forma invidiabile, il numero 8 rossoblù sfodera dal centro della pista una staffilata della sue che sorprende tutta la retroguardia biancazzurra, Menichetti compreso, infilandosi nell’angolino basso alla sinistra del portiere follonichese. Gnata si guadagna la pagnotta pochi minuti dopo bloccando Saavedra in un pericoloso uno contro uno, ma i rischi corsi dai padroni di casa non sono molti nella prima frazione. Ben più concreti e solidi rispetto a gara 1, i fortemarmini raddoppiano al 13’33’’con De Oro (servito in contropiede da Motaran) per poi mettere un’ipoteca sul risultato con capitan Galindo a 14’10’’.
Sembra che tutto sia indirizzato sui binari giusti per una goleada, ma sui rossoblù pende la spada di Damocle dei falli di squadra: già prima dell’intervallo infatti il Follonica riesce ad approfittare del tiro di prima accorciando le distanze con Banini. È un lampo però, destinato a non ripetersi nonostante nella seconda metà di gara i maremmani – costretti a recuperare – dimostrino grande aggressività. Gnata si dimostra magistrale alzando un muro su cui Marinho e compagni sono destinati ad infrangersi costantemente (facendosi parare, tra l’altro, ben tre punizioni di prima e un rigore) mentre Romero e poi ancora Orlandi allungano sul 5-1.
Nella ripresa però si fa sentire anche il nervosismo, e non solo in pista: dalla curva ospiti infatti viene lanciata in pista dell’acqua bloccando la partita per alcuni minuti mentre addetti e giocatori si impegnano ad asciugare.
È nel finale però che la situazione degenera: se il Forte arriva a collezionare 21 falli di squadra (contro i 9 degli ospiti), sono i maremmani a perdere la testa: al blu a Marinho per aggancio su Romero fanno infatti seguito quelli a capitan Federico Pagnini e a Saavedra per proteste. Sfruttando il doppio power play, il Forte può tirare il fiato, e controllare la partita in scioltezza fino al fischio finale.

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