Il Tirreno

Versilia

Torner , capitano vero «Tifosi, scusateci non siamo stati degni» 

di Gabriele Buffoni
Torner , capitano vero «Tifosi, scusateci non siamo stati degni» 

Enric è leader del Forte dei Marmi sia in pista che fuori «È andata male, ma non abbiamo sottovalutato nessuno»

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FORTE. Un sabato sera da dimenticare. Zero scuse: il Follonica ha meritato la vittoria in gara 1. Per i campioni d’Italia in carica non c’è altro da fare se non un generale “mea culpa”: serviva un Forte che giocasse al massimo delle sue potenzialità, invece sabato è uscita forse la peggiore prestazione dei rossoblù in questa stagione. Tanto brutta da subire 5 reti nei primi 25 minuti di gioco. E il primo a non tirarsi indietro è il capitano Enric Torner. «Chiedo scusa ai tifosi che ci hanno seguito a Follonica – dichiara – sabato non siamo stati degni di indossare questa maglia».
Torner, avete sottovalutato l’impegno con il Follonica?
«Al di là dei proclami che si sono sentiti nella scorsa settimana, sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. La pista del Capannino è ostica, anche per il fondo non in parquet al quale non siamo abituati. Ma non è una scusa. Non abbiamo sottostimato l’avversario, che ha meritatamente vinto confermando il suo ottimo periodo di forma: semplicemente non siamo scesi in pista con la giusta mentalità».
È un’ammissione di colpa collettiva la sua?
«Senza il minimo dubbio. Tutti noi abbiamo sbagliato, specialmente nel primo tempo dove abbiamo subito 5 reti ma avrebbero anche potuto essere di più: evidentemente non avevamo la testa su quanto c’era in gioco sabato sera. Stiamo disputando una semifinale, non possiamo permetterci prestazioni di questo genere: chiedo di nuovo scusa per questo a nome della squadra ai tifosi, allo staff e a tutta la società. Fortunatamente quest’anno l’accesso alla finale si gioca al meglio delle 5 gare, altrimenti saremmo stati già in difficoltà. Questa sconfitta alla fine è per ora solo una partita».
Che Forte bisogna attenderci martedì?
«Sicuramente un Forte più arrabbiato, con tanta voglia di rivalsa: siamo tutti profondamente delusi dalla prestazione di sabato, io per primo. Vogliamo dimostrare che meritiamo di giocarci lo scudetto fino alla fine perché siamo i più forti, non perché siamo i campioni in carica. L’insegnamento che dobbiamo tenere a mente è che il nome non conta niente: siamo nei playoff, conta soltanto il risultato e quanto si fa in pista durante la partita. Cercheremo di far valere il più possibile il fattore campo, spero che i tifosi sebbene delusi quanto lo siamo noi adesso vengano in massa al palazzetto per supportarci in questo momento e caricarci a dovere».
Temete adesso un Follonica galvanizzato da questa vittoria?
«Il Follonica ha tutto il nostro rispetto, ha dimostrato di essere un’ottima squadra. Noi però dobbiamo pensare a noi stessi: o si torna a giocare da Forte, o non si va da nessuna parte».

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