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Torrelaghese, tutti a San Giuliano
di Massimo Guidi
Domani sul campo dei termali la sfida-promozione contro il Ponte a Cappiano
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TORRE DEL LAGO. Mario Ratti e Luca Lazzerini chiamano i loro ragazzi all’ultimo assalto. Quello che vale la promozione in Prima Categoria e che per la società gialloviola sarebbe la seconda in diciotto mesi dalla rinascita. Un piccolo ma significativo record che la Torrelaghese spera si concretizzi domani (fischio d’inizio alle 16) a S. Giuliano Terme. Avversario il Ponte a Cappiano, formazione con una rosa di giocatori esperti che ha vinto la finale del play off del girone B superando la Cintolese. Una partita che sfugge ad ogni pronostico dove la Torrelaghese cercherà di far valere tutta la voglia di centrare un obiettivo sfumato solo nelle ultime tre giornate ad opera di quel Tirrenia che, ironia della sorte, ha perso entrambi gli incontro con Cusini e soci. Una piccola delusione che la squadra sembra avere superato come conferma Mario Ratti, deux ex machina della formazione giallo viola (assieme a Poletti e Cordoni). «Credo che la Torrelaghese meriterebbe questa promozione. Siamo stati in testa alla classifica del nostro girone per ventidue giornate. Ma questo domenica conterà poco. I ragazzi hanno voglia di vincere ma devono andare in campo cercando di usare la testa».
Quella che ha consentito a Cusini e compagni di raddrizzare la partita con il Monzone di domenica scorsa. «Sono stati bravi perché dopo essere passati in svantaggio non hanno perso la calma». Una calma che ci vorrà anche per avere ragione del Ponte a Cappiano, una nobile decaduta visto che non molti anni or sono è arrivata a giocare tra i prof. «Hanno giocatori esperti come ad esempio Luca D’Ambrosio che ha militato anche in serie D (Tuttocuoio, Cecina, Rosignano, ndr) o come l’attaccante Niccolai che ha realizzato 24 reti. Rispetto a noi sono una squadra dall’età media più alta e questo ci potrebbe favorire in un campo grande come quello di San Giuliano».
Per quanto riguarda la formazione, quasi certo il recupero di Mallegni uscito un po’ acciaccato dalla gara con il Monzone mentre sono poche le speranze di vedere in campo Gianni Florio anche se il super bomber smania dalla voglia di dare una mano ai compagni.
Per quanto riguarda il regolamento se al termine dei novanta minuti ci sarà risultato di parità si giocheranno due tempi supplementari. Persistendo il nulla di fatto le squadre si giocheranno la promozione ai calci di rigore.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Quella che ha consentito a Cusini e compagni di raddrizzare la partita con il Monzone di domenica scorsa. «Sono stati bravi perché dopo essere passati in svantaggio non hanno perso la calma». Una calma che ci vorrà anche per avere ragione del Ponte a Cappiano, una nobile decaduta visto che non molti anni or sono è arrivata a giocare tra i prof. «Hanno giocatori esperti come ad esempio Luca D’Ambrosio che ha militato anche in serie D (Tuttocuoio, Cecina, Rosignano, ndr) o come l’attaccante Niccolai che ha realizzato 24 reti. Rispetto a noi sono una squadra dall’età media più alta e questo ci potrebbe favorire in un campo grande come quello di San Giuliano».
Per quanto riguarda la formazione, quasi certo il recupero di Mallegni uscito un po’ acciaccato dalla gara con il Monzone mentre sono poche le speranze di vedere in campo Gianni Florio anche se il super bomber smania dalla voglia di dare una mano ai compagni.
Per quanto riguarda il regolamento se al termine dei novanta minuti ci sarà risultato di parità si giocheranno due tempi supplementari. Persistendo il nulla di fatto le squadre si giocheranno la promozione ai calci di rigore.
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