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Gori, il mondo dei bomber ai suoi piedi
Con diciassette reti si aggiudica la classifica cannonieri iridata
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VIAREGGIO. Dei Mondiali di beach soccer resta la certezza dello spessore assoluto di Gabriele Gori, che con 17 gol segnati ha stradominato la classifica cannonieri. Per la Nazionale, invece, la conferma del quarto posto, come due anni fa in Portogallo. La domanda sorge spontanea: si poteva fare di più? No, almeno in semifinale, contro un Brasile troppo più forte. In tutto. Reggere un tempo (il primo) non è stato sufficiente. Evidente lo strapotere dei verdeoro, tornati in cima al mondo dopo otto anni con disarmante facilità, tanto che pure in finale contro Tahiti non c'è stata storia. Contro l'Iran, invece, nel match che metteva in palio il gradino più basso del podio, era lecito attendersi una prestazione di altro profilo. Ma il contraccolpo per la scoppola rimediata sabato (8-4), si è fatto inevitabilmente sentire, almeno nelle prime due frazioni. Soltanto negli ultimi dodici minuti, sotto 3-0, l'Italia si è svegliata, condotta verso la rimonta da un Gori monumentale, a segno in tutte le gare del torneo: 6 reti alla Nigeria, 2 proprio all'Iran nell'incrocio della fase a gironi, 3 al Messico, altrettante al Senegal, una al Brasile e, appunto, altre 2 domenica sera. Gli azzurri hanno accarezzato la possibilità di prendersi il terzo posto. Dietro però non sono mancate le criticità. E allora ecco che pure il gol di Dario Ramacciotti (il quinto in questi Mondiali) è servito unicamente per alimentare una falsa speranza, frantumata dal definitivo 5-3 dall'Iran. Sconfitta dolorosa sì, ma mai quanto quella in semifinale per un'Italia composta quasi per metà da viareggini (oltre a Gori e Ramacciotti, anche Michele Di Palma e Matteo Marrucci, 2 reti ciascuno, oltre a Simone Marinai), che non deve certo valutare questo quarto posto come un fallimento (anche se il podio era alla portata). L'obiettivo dell'estate sarà l'Euro League: azzurri impegnati a Sanxenxo (Spagna) dal 7 al 9 luglio contro Portogallo, Francia e le "furie rosse" padrone di casa e a Warnamunde (Germania) dal 25 al 27 agosto contro Ucraina, Azerbaijan e proprio i tedeschi.
G.N.
G.N.
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