Il presidio
MONDIALI DI BEACH SOCCER
Per Gori e compagni c’è l’esame Brasile
VIAREGGIO. E ora sotto i padri fondatori del beach soccer. Il Brasile è forte, anzi fortissimo, ma non imbattibile. Non per questa Italia, che ha il diritto e il dovere di provare a vincere quel...
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VIAREGGIO. E ora sotto i padri fondatori del beach soccer. Il Brasile è forte, anzi fortissimo, ma non imbattibile. Non per questa Italia, che ha il diritto e il dovere di provare a vincere quel Mondiale che i verdeoro le soffiarono nove anni fa, a Marsiglia. Onore e al tempo stesso onere. Altrimenti non potrebbe essere per chi dispone del giocatore attualmente più forte del globo. Sono i numeri che parlano per Gabriele Gori: mentre Madjer, che lo scorso novembre aveva ricevuto l’equivalente del pallone d’oro, se n’è tornato a casa con 0 gol nel personalissimo score, sbattuto fuori ai quarti col Portogallo proprio dal Brasile, “Tin-Tin” ha maltrattato il Senegal con una tripletta (Marrucci e Frainetti hanno arrotondato il punteggio, fissandolo sul 5-1) permettendo alla Nazionale di eguagliare (almeno) il risultato del 2015, quando a Espinho in semifinale perse ai rigori contro Tahiti. Altre reti che si sommano alle 11 già messe a segno nelle 4 precedenti partite: adesso fanno 14 in questa edizione, con buona pace (mica tanto) di chi nella classifica marcatori lo insegue, staccato di un’era geologica. 22 le griffe in totale ai Mondiali, 19 quelle nel 2017 (compresa la Persian Cup di febbraio).
Questa sera alle 22,30 (diretta su Eurosport 2) la semifinale a Nassau (Bahamas) con il Brasile, che il Mondiale l’ha vinto 4 volte di fila tra il 2006 ed il 2009. Quell’epoca d’oro è terminata e contestualmente sono cresciute le potenze europee: Russia e Portogallo su tutte. Ma ora tocca all’Italia provare a disincantare i maestri del beach soccer, anche loro reduci da 4 successi. Il precedente di ottobre non è però di buon auspicio per gli azzurri, travolti (8-2) dal Brasile alla Supercoppa delle Nazioni. Risultato utile solo per gli amanti della statistica, perché la stagione agonistica per la Nazionale era già terminata da oltre un mese e soprattutto era assente Gori.
Stasera rientrerà Paolo Palmacci, che il quarto col Senegal l’ha dovuto saltare per squalifica, partita nella quale la scena se l’è presa pure Matteo Marrucci. Dicevamo (logicamente) di lui che – essendo difensore – i gol doveva prima di tutto pensare a evitarli. Stavolta ha ribaltato il copione, disegnando una parabola magica dalla propria area. Quattro viareggini su cinque almeno un gol in questa edizione l'hanno realizzato: Dario Ramacciotti aveva castigato l'Iran (doppietta) e il Messico, Michele Di Palma aveva lasciato il segno nel match d'esordio con la Nigeria per poi ripetersi nell'ultimo incontro della fase a gironi. Simone Marinai è ancora rimasto a secco, ma in compenso ha dispensato assist a volontà. Servono anche quelli per oltrepassare i propri limiti, dare il benservito al Brasile e tornare in finale. Nel caso, sarà opportuno segnarsi l'appuntamento: domani alle 22,30.
Gabriele Noli
Questa sera alle 22,30 (diretta su Eurosport 2) la semifinale a Nassau (Bahamas) con il Brasile, che il Mondiale l’ha vinto 4 volte di fila tra il 2006 ed il 2009. Quell’epoca d’oro è terminata e contestualmente sono cresciute le potenze europee: Russia e Portogallo su tutte. Ma ora tocca all’Italia provare a disincantare i maestri del beach soccer, anche loro reduci da 4 successi. Il precedente di ottobre non è però di buon auspicio per gli azzurri, travolti (8-2) dal Brasile alla Supercoppa delle Nazioni. Risultato utile solo per gli amanti della statistica, perché la stagione agonistica per la Nazionale era già terminata da oltre un mese e soprattutto era assente Gori.
Stasera rientrerà Paolo Palmacci, che il quarto col Senegal l’ha dovuto saltare per squalifica, partita nella quale la scena se l’è presa pure Matteo Marrucci. Dicevamo (logicamente) di lui che – essendo difensore – i gol doveva prima di tutto pensare a evitarli. Stavolta ha ribaltato il copione, disegnando una parabola magica dalla propria area. Quattro viareggini su cinque almeno un gol in questa edizione l'hanno realizzato: Dario Ramacciotti aveva castigato l'Iran (doppietta) e il Messico, Michele Di Palma aveva lasciato il segno nel match d'esordio con la Nigeria per poi ripetersi nell'ultimo incontro della fase a gironi. Simone Marinai è ancora rimasto a secco, ma in compenso ha dispensato assist a volontà. Servono anche quelli per oltrepassare i propri limiti, dare il benservito al Brasile e tornare in finale. Nel caso, sarà opportuno segnarsi l'appuntamento: domani alle 22,30.
Gabriele Noli
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