Il presidio
Palagi: «E ora andiamo a scrivere la storia»
di Angelo Cupisti
La bandiera del Centro carica la squadra alla vigilia della semifinale con il Caldes «Favorito resta il Barcelos, ma davanti al nostro pubblico non possiamo fallire»
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VIAREGGIO. La “bandiera” in pista del Centro Giovani Calciatori è lui. E il capitano bianconero Nicola Palagi è consapevole non solo di rappresentare la squadra di casa ma anche di apprestarsi a vivere questa Final Four di Coppa Cers, intesa come una nuova avventura internazionale, che vale doppio proprio perché tutto il team viareggino scenderà in pista di fronte al “suo” pubblico, ai suoi tifosi, alla “sua” Viareggio che, per la prima volta, ospita la seconda competizione di hockey europea più importante. Palagi non è alla prima esperienza in questo torneo continentale e il suo primo ricordo, istintivamente immediato oltre che più lontano, va all’indimenticabile, storica esperienza vissuta a Lloret de Mar nell’aprile 2009 contro la locale compagine guidata da Tibau (oggi, di quella formazione sono “sopravvissuti” con lui solo Deinite e Barozzi).
Nicola che ricordi hai di quella prima tua partecipazione alla Final Four che si disputò nella cittadina balneare della Costa Brava?
«Ho un ricordo indimenticabile, ma al tempo stesso amaro, perché contro la squadra catalana subimmo una brutta sconfitta per 3-0. Non stavamo attraversando un buon momento (il Cgc era reduce da otto partite consecutive senza vittorie, ndr) e tutto il gruppo non era pronto per questo appuntamento finale. Resta, comunque, un’esperienza significativa visto che, almeno in quella competizione europea, arrivavamo da una cavalcata importante (la squadra guidata da Alessandro Cupisti eliminò nel percorso di qualificazione il Merignac, Braga e La Roche sur Yon, ndr) ».
Qual è la formazione maggiormente favorita in questa Final Four che si giocherà sabato e domenica a Viareggio?
«È senza dubbio il Barcelos e non solo perché è il campione attualmente in carica. Anche se in classifica non occupa le primissime posizioni, il Barcelos ha battuto squadre importanti come il Porto. E poi non bisogna dimenticarci che può schierare giocatori di grandissima esperienza come Rinaldo Ventura. Inoltre è una squadra portoghese che disputa il campionato nazionale più importante nel panorama hockeystico europeo; nel torneo portoghese, infatti, ci sono parecchie squadre che hanno la possibilità di schierare tanti campioni che conosciamo molto bene».
In semifinale incontrerete il Caldes: che tipo di avversario rappresenta?
«I catalani, almeno per quanto riguarda la Liga, occupano una posizione di bassa classifica. Però hanno saputo disputare partite piuttosto importanti contro le squadre più titolate. Per questo dobbiamo stare sul chi va là, concentraci solo su questa gara e giocare con la massima determinazione per conquistare la finalissima».
In conclusione che Centro si devono attendere gli appassionati di hockey viareggini?
«Questa Final Four che si gioca nella nostra città costituisce un’altra importantissima pagina della storia bianconera. Il fatto che la giochiamo in casa per tutta nostra la squadra è un grande stimolo a dare il massimo. Lo dobbiamo alla città, ai nostri tifosi, alla stessa società ma, anche, a tutti coloro che si sono adoperati per la sistemazione del palazzetto».
Nicola che ricordi hai di quella prima tua partecipazione alla Final Four che si disputò nella cittadina balneare della Costa Brava?
«Ho un ricordo indimenticabile, ma al tempo stesso amaro, perché contro la squadra catalana subimmo una brutta sconfitta per 3-0. Non stavamo attraversando un buon momento (il Cgc era reduce da otto partite consecutive senza vittorie, ndr) e tutto il gruppo non era pronto per questo appuntamento finale. Resta, comunque, un’esperienza significativa visto che, almeno in quella competizione europea, arrivavamo da una cavalcata importante (la squadra guidata da Alessandro Cupisti eliminò nel percorso di qualificazione il Merignac, Braga e La Roche sur Yon, ndr) ».
Qual è la formazione maggiormente favorita in questa Final Four che si giocherà sabato e domenica a Viareggio?
«È senza dubbio il Barcelos e non solo perché è il campione attualmente in carica. Anche se in classifica non occupa le primissime posizioni, il Barcelos ha battuto squadre importanti come il Porto. E poi non bisogna dimenticarci che può schierare giocatori di grandissima esperienza come Rinaldo Ventura. Inoltre è una squadra portoghese che disputa il campionato nazionale più importante nel panorama hockeystico europeo; nel torneo portoghese, infatti, ci sono parecchie squadre che hanno la possibilità di schierare tanti campioni che conosciamo molto bene».
In semifinale incontrerete il Caldes: che tipo di avversario rappresenta?
«I catalani, almeno per quanto riguarda la Liga, occupano una posizione di bassa classifica. Però hanno saputo disputare partite piuttosto importanti contro le squadre più titolate. Per questo dobbiamo stare sul chi va là, concentraci solo su questa gara e giocare con la massima determinazione per conquistare la finalissima».
In conclusione che Centro si devono attendere gli appassionati di hockey viareggini?
«Questa Final Four che si gioca nella nostra città costituisce un’altra importantissima pagina della storia bianconera. Il fatto che la giochiamo in casa per tutta nostra la squadra è un grande stimolo a dare il massimo. Lo dobbiamo alla città, ai nostri tifosi, alla stessa società ma, anche, a tutti coloro che si sono adoperati per la sistemazione del palazzetto».
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