Il Tirreno

Versilia

L’Italia “alla viareggina” all’assalto del Mondiale 

di Gabriele Noli
L’Italia “alla viareggina” all’assalto del Mondiale 

Oggi a mezzanotte (ora italiana) il debutto contro la Nigeria alle Bahamas In campo 5 azzurri del Vbs: Di Palma, Gori, Marinai, Marrucci e Ramacciotti

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VIAREGGIO. Si dice che il tempo guarisca le ferite. Quelle per l'eliminazione ai rigori in semifinale contro Tahiti nel 2015, però, non si sono mai cicatrizzate. Quasi due anni dopo, cinque viareggini hanno la possibilità di sovrascrivere quel ricordo sportivamente drammatico con uno di natura opposta sulla spiaggia di Espinho (in Portogallo). Michele Di Palma, Gabriele Gori, Simone Marinai, Matteo Marrucci e Dario Ramacciotti vogliono provare a trasformare il Mondiale di beach soccer da tabù a apice di una carriera già foriera di gratificazioni.
E' fissato per questa notte a mezzanotte e mezza (le 18,30 ora locale, differita su Eurosport 2 domattina alle 11) contro la Nigeria il debutto della Nazionale alla National Arena di Nassau, alle Bahamas. Sanno di non essere i principali favoriti, ma la volontà di sovvertire i pronostici, superando tutte le aspettative (comprese le loro) è fortissima. «I ragazzi sono pronti, sanno che è un’occasione da non lasciarsi sfuggire e vogliono partire subito con una bella vittoria. Abbiamo lavorato bene e tutto quello che potevamo fare per prepararci l’abbiamo fatto, ora dovremo mettere in campo la giusta concentrazione e cattiveria sportiva», ha affermato il ct Massimo Agostini, convinto pure lui che gli azzurri potranno andare molto avanti nel Mondiale, focalizzandosi innanzitutto su un girone per il quale serve attenzione, non apprensione.
Sabato alle 21,30 (italiane) l'incrocio con l'Iran, lunedì 1 (alla stessa ora) quello col Messico. Ai quarti approdano le prime due classificate, ulteriore motivo di rassicurazione per un gruppo che nei due test amichevoli contro Paraguay e Emirati Arabi Uniti (altre due formazioni che parteciperanno al Mondiale) ha vinto e convinto.
Ai cinque viareggini si sarebbe potuto aggiungere anche Andrea Carpita, selezionato per la fase di qualificazione dello scorso settembre a Jesolo, ma poi escluso in favore di un giocatore di movimento. Una scelta che ha sollevato qualche perplessità, trattandosi del miglior portiere delle ultime due edizioni della Serie A.
L'Italia non è mai salita sul tetto del mondo. Ci è andata vicinissima nel 2008, quando nella finale di Marsiglia fu sconfitta dal Brasile. Poi risultati negativi in serie, sino all'eliminazione di due anni fa ad un passo dalla finale. Che in un primo momento ha generato desolazione e poi ardore agonistico all'ennesima potenza, da tramutare sul campo con il valore aggiunto dell'esperienza accumulata in campo internazionale in questo biennio.

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