Italia
Il Viareggio sconcerta persino il tecnico Giuli
L’allenatore non si capacita del crollo della squadra: «Abbiamo poca personalità» A fine gara i tifosi hanno chiesto ai giocatori di mostrare maggiore grinta
VIAREGGIO. C’era anche il sindaco Giorgio Del Ghingaro in tribuna ad assistere al match del Viareggio, sconfitto 3-2 dal Ghiviborgo. Il presidente Cristiano Baroni ringrazia a nome della società Del Ghingaro che «dimostra concretamente la propria disponibilità e la propria vicinanza alla squadra - dice - con una presenza quanto mai gradita e apprezzata. Nota di cronaca, è andato via sul 2 a 0 per noi». Del Ghingaro, dal canto suo ha ringraziato il gruppo di volontari che sta cercando di salvare il Viareggio. «La speranza è che la società rimanga in serie D, per quanto mi riguarda ci metto la faccia per contribuire a dare un sostegno per cercare delle soluzioni per il futuro, anche se non è facile. Insieme al Cgc, intanto, è stato rifatto il terreno dello stadio dei Pini. Cosa che ha permesso la disputa in città della Viareggio Cup». Dopo il bell’avvio da parte delle zebre, che sembrava potessero riscattare la sconfitta subita con l’Argentina sette giorni prima per 3 a 0, è arrivato questo stop casalingo che lascia davvero interdetti. Tanto che per la prima volta anche gli ultras, quando la squadra come sempre è andata a salutarli, hanno chiesto a gran voce più attributi in campo. L’allenatore Simone Giuli, come del resto il suo collega Cristian Amoroso del Ghiviborgo, non ha saputo dare una spiegazione come mai nel primo tempo i bianconeri (in maglia verde) abbiano giocato bene, segnando due reti e sfiorando la terza, mentre nella ripresa è come fossero rimasti negli spogliatoi. Come era accaduto agli avversari nel primo tempo. «È una squadra forse con poca personalità la nostra - dice Giuli - ed allora in certi momenti difficili non riesce a trovare la soluzione giusta per poter reagire. Subìto il primo gol del Ghiviborgo, non ha saputo reagire, ed abbiamo perso una partita incredibile. Per quanto mi riguarda faccio il possibile per cercare di raccogliere il massimo dai miei giocatori, purtroppo non sempre ci riesco, ed ora ci troviamo sempre più in zona playout». Il diesse Bruno Russo ribadisce che l’obiettivo da quando sono arrivati a metà stagione era quello di evitare gli ultimi posti per non retrocedere direttamente. «È stata gettata al vento una occasione d'oro contro una diretta concorrente per la salvezza - dice - cerchiamo il riscatto a partire da domenica con il Grosseto». Roy Lepore
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