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Gnata carica i compagni: pronti a fare l’impresa
Il portiere rossoblù fa il punto sulla condizione della squadra alla vigilia della sfida di Eurolega contro il Barcellona
FORTE DEI MARMI. L’aria si fa elettrica mentre il countdown scorre per quella che, a Forte dei Marmi, viene sentita da tutti come una data storica: tra ventiquattr'ore (domani alle 21) la pista del palasport di Vittoria Apuana vedrà infatti i versiliesi di mister Gigio Bresciani affrontare per la prima volta nella loro storia il Barcellona - la squadra più titolata d'Europa - nella gara di andata dei quarti di finale di Eurolega. Una sfida che assume contorni epici per quanto sta coinvolgendo il popolo fortemarmino. E che, in buona misura, si giocherà tra i pali: se i blaugrana possono vantare due tra i portieri più forti al mondo (Aitor Egurrola e Sergio Fernandez) il Forte risponde con i guantoni e la grinta di Riccardo Gnata, pronto ad erigere una muraglia a difesa della porta rossoblù.
Gnata, da giorni si respira dentro e fuori la pista un'attesa frenetica per il match di domani. Che clima c'è nello spogliatoio?
«È stata una settimana molto delicata: la società giustamente non ci ha caricato di pressione più del necessario, ma tutti noi comunque abbiamo lavorato dando il massimo negli allenamenti. La verità è che vogliamo metterci alla prova con quest'ennesima sfida che, proprio per il prestigio che porta, ci spinge ad esaltarci. Lo dissi già tempo addietro: è un sogno vivere partite come quella di domani sera, niente sarà come esserci».
Lei, tra l’altro, negli ultimi tre anni si è trovato spesso davanti il Barça.
«Tra quarti di finale e Final Four, li ho sempre affrontati nelle ultime tre stagioni. Riuscendo ad ottenere purtroppo come miglior risultato il parziale di 3-1 in un primo tempo, prima che nella ripresa riuscissero a ribaltare e a vincere. Ma non mi scoraggio per niente, anzi: ho forse un po' il dente avvelenato a questo punto, spero stavolta di riuscire nell'impresa».
Del Barcellona, c'è qualcuno che teme in particolare modo?
«Stiamo parlando di una squadra di campioni indiscussi, è più semplice indicare chi si reputa meno pericoloso degli altri. Una menzione speciale può averla Pablo Alvarez: da portiere, so che nell'uno contro uno è un giocatore micidiale. Ma anche Ordoñez sarà una spina nel fianco veramente dura da contenere».
Ed Egurrola? Ingaggerete un confronto a distanza tra portieri?
«Rivestiamo un ruolo che in gare come quella di domani può fare la differenza. Ma non provo nemmeno a mettermi al livello di un titano come Egurrola: è un monumento vivente e che para come quando era molto più giovane».
Quali carte potrà dunque giocarsi il Forte domani sera per sconfiggere i catalani?
«Puntare tutto sul gioco di squadra: abbiamo appurato ormai che con un gioco individuale non funzioniamo bene, mentre altrimenti possiamo essere inarrestabili. Personalmente sono molto fiducioso: di giocatori che si sacrificano, in allenamento come in partita, come i miei compagni non ne ho mai visti. Dovremo fare quadrato, e sfruttare anche al massimo la spinta che sono certo ci daranno i nostri tifosi: il Barcellona dovrà rimanere impressionato anche dal boato dei nostri spalti».
Gabriele Buffoni
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