Il Tirreno

Versilia

Gnata carica i compagni: pronti a fare l’impresa

Gnata carica i compagni: pronti a fare l’impresa

Il portiere rossoblù fa il punto sulla condizione della squadra alla vigilia della sfida di Eurolega contro il Barcellona

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. L’aria si fa elettrica mentre il countdown scorre per quella che, a Forte dei Marmi, viene sentita da tutti come una data storica: tra ventiquattr'ore (domani alle 21) la pista del palasport di Vittoria Apuana vedrà infatti i versiliesi di mister Gigio Bresciani affrontare per la prima volta nella loro storia il Barcellona - la squadra più titolata d'Europa - nella gara di andata dei quarti di finale di Eurolega. Una sfida che assume contorni epici per quanto sta coinvolgendo il popolo fortemarmino. E che, in buona misura, si giocherà tra i pali: se i blaugrana possono vantare due tra i portieri più forti al mondo (Aitor Egurrola e Sergio Fernandez) il Forte risponde con i guantoni e la grinta di Riccardo Gnata, pronto ad erigere una muraglia a difesa della porta rossoblù.

Gnata, da giorni si respira dentro e fuori la pista un'attesa frenetica per il match di domani. Che clima c'è nello spogliatoio?

«È stata una settimana molto delicata: la società giustamente non ci ha caricato di pressione più del necessario, ma tutti noi comunque abbiamo lavorato dando il massimo negli allenamenti. La verità è che vogliamo metterci alla prova con quest'ennesima sfida che, proprio per il prestigio che porta, ci spinge ad esaltarci. Lo dissi già tempo addietro: è un sogno vivere partite come quella di domani sera, niente sarà come esserci».

Lei, tra l’altro, negli ultimi tre anni si è trovato spesso davanti il Barça.

«Tra quarti di finale e Final Four, li ho sempre affrontati nelle ultime tre stagioni. Riuscendo ad ottenere purtroppo come miglior risultato il parziale di 3-1 in un primo tempo, prima che nella ripresa riuscissero a ribaltare e a vincere. Ma non mi scoraggio per niente, anzi: ho forse un po' il dente avvelenato a questo punto, spero stavolta di riuscire nell'impresa».

Del Barcellona, c'è qualcuno che teme in particolare modo?

«Stiamo parlando di una squadra di campioni indiscussi, è più semplice indicare chi si reputa meno pericoloso degli altri. Una menzione speciale può averla Pablo Alvarez: da portiere, so che nell'uno contro uno è un giocatore micidiale. Ma anche Ordoñez sarà una spina nel fianco veramente dura da contenere».

Ed Egurrola? Ingaggerete un confronto a distanza tra portieri?

«Rivestiamo un ruolo che in gare come quella di domani può fare la differenza. Ma non provo nemmeno a mettermi al livello di un titano come Egurrola: è un monumento vivente e che para come quando era molto più giovane».

Quali carte potrà dunque giocarsi il Forte domani sera per sconfiggere i catalani?

«Puntare tutto sul gioco di squadra: abbiamo appurato ormai che con un gioco individuale non funzioniamo bene, mentre altrimenti possiamo essere inarrestabili. Personalmente sono molto fiducioso: di giocatori che si sacrificano, in allenamento come in partita, come i miei compagni non ne ho mai visti. Dovremo fare quadrato, e sfruttare anche al massimo la spinta che sono certo ci daranno i nostri tifosi: il Barcellona dovrà rimanere impressionato anche dal boato dei nostri spalti».

Gabriele Buffoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web