Italia
Insulti razzisti all’arbitro, baby calciatore squalificato per tredici giornate
Il direttore di gara è stato apostrofato con una bestemmia e la parola «negro» L’allenatore del ragazzo: «Condanno fermamente questo comportamento»
VIAREGGIO. «Negro» e una bestemmia. Un fatto increscioso in un campo di calcio. Lo è ancora di più perché il calciatore versiliese in questione è un minorenne che ha insultato un coetaneo, l’arbitro della sezione “Angelo Domenici” che stava dirigendo la partita. Il giovane calciatore è stato punito dal giudice unico della Figc con 13 giornate di squalifica. Il bollettino ufficiale parla chiaro: «ha usato un linguaggio blasfemo» e ha «offeso il direttore di gara» con un «linguaggio discriminatorio nei suoi confronti».
L’episodio è accaduto ad appena 10 minuti dalla fine della partita: la squadra del giocatore espulso stava perdendo con uno svantaggio clamoroso e il punteggio rotondo finale non poteva sicuramente essere evitato. Una decisione arbitrale contestabile (o forse no) e quelle parole orribili. Poco importa molto se l’arbitro è italianissimo, anche se il padre è straniero.
L’allenatore del ragazzo nella vita è educatore e si dissocia: «Mi dispiace per quello che è avvenuto e condanno fermamente questo comportamento - dice - il mio compito è quello di educare i ragazzi. Ho lavorato anche in comunità, nelle scuole - racconta - Ero seduto in panchina, piuttosto distante da dove è avvenuto il fatto, quindi non sono in grado di poter affermare che sia stata pronunciata una frase così grave. Secondo alcuni ragazzi non sarebbero state usate parole discriminatorie ma quanto è avvenuto non ha comunque giustificazione perché è contro i principi dello sport: soprattutto al livello giovanile ci vuole rispetto non solo tra giocatori ma anche per l’arbitro».
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