Rabbia Forte contro l’arbitraggio di Grosseto
FORTE. Che a Grosseto il Real Forte dei Marmi-Querceta sarebbe andato incontro ad una partita diversa dalle altre lo si sapeva fin dalla vigilia. Sia perché si sarebbe giocato a porte chiuse, sia per...
FORTE. Che a Grosseto il Real Forte dei Marmi-Querceta sarebbe andato incontro ad una partita diversa dalle altre lo si sapeva fin dalla vigilia. Sia perché si sarebbe giocato a porte chiuse, sia per le difficoltà societarie che stanno investendo di questi tempi i blasonati maremmani. Ma per i versiliesi la trasferta di ieri è stata un vero incubo: il pari con cui si è concluso il match contro i locali biancorossi, infatti, non soddisfa le aspettative della squadra fortemarmina. E i due punti lasciati sul campo hanno l'amaro sapore della consapevolezza che questo terzo pareggio consecutivo non verrà perdonato facilmente in classifica dalle altre contendenti. Se a questo si aggiungono le due espulsioni - contestatissime da parte dei nerazzurri - del portiere Fonsato (dopo appena 15 minuti) e della punta Giacomo Rossi e un dubbio gol non convalidato a Fabio Biagini, ecco che la rete di Ferretti appare l'unico punto luminoso in una giornata nera.
«Rimanere in inferiorità numerica dopo neppure un quarto d'ora e subire gol sul rigore che ne è derivato ci ha messo subito in salita una partita che avremmo dovuto vincere - dichiara senza mezzi termini mister Pagliuca - non si può far finta di niente: l'arbitro ha inciso, e molto, con cartellini dati senza ragione. Dire che è stato un arbitraggio indegno della categoria sarebbe poco». Ma il tecnico fortemarmino non adduce alibi, e anzi scuote i suoi giocatori. «Non dobbiamo rifugiarci dietro queste scuse comunque - puntualizza Pagliuca - contro squadre in difficoltà come il Grosseto dobbiamo essere noi più forti dell’avversario e anche dell’arbitraggio per riuscire a vincere. Invece abbiamo lasciato in Maremma due punti pesantissimi, un errore che le nostre avversarie in classifica non ci lasceranno passare liscio. La parola d’ordine ora deve essere umiltà - catechizza il tecnico nerazzurro - umiltà per accettare questo risultato senza drammi, tornare al più presto a lavorare concentrati e ripartire per essere di nuovo la squadra vincente che eravamo fino a poche settimane fa».
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