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Della Latta in volo verso la serie B
Il centrocampista viareggino, attualmente in forza al Pontedera, ha firmato un contratto fino al 2020 con il Carpi
VIAREGGIO. Quando le intenzioni collimano, le intese si raggiungono. Talvolta è solo questione di tempo. Dalla prossima stagione Simone Della Latta sarà un giocatore del Carpi. Di fronte a sé vedrà spalancarsi le porte della Serie B, o magari addirittura quelle della Serie A, perché il club emiliano è in lotta per raggiungere i playoff del campionato cadetto, strada secondaria per accedere (di nuovo) nella massima serie. Accordo sino al 2020, con opzione sino al 2021 per il centrocampista viareggino - 24 anni il prossimo 7 marzo - che sino a giugno, però, resterà al Pontedera. Per condurlo ad una salvezza il più tranquilla possibile.
La notizia che tratteggerà connotati nuovi alla sua carriera, Della Latta l'ha comunicata alla famiglia soltanto dopo aver apposto la firma sul contratto. «Questione di scaramanzia, volevo che fosse messo prima tutto nero su bianco», ammette il nipote del "Condor" Vitaliano Bonuccelli. Cercato proprio dagli emiliani già all'imbrunire della sessione estiva di mercato. Ma l'affare non era concretizzato.
«Sono rimasto tranquillo perché sapevo del loro interesse - afferma - per questo non ho voluto forzare i tempi. Da luglio potrò giocarmi le mie carte, anche nel caso in cui il Carpi dovesse salire in A».
Squadra, quella allenata da Castori, da cui di recente sono passati due versiliesi, Leonardo Terigi e Federico Sorbo. Entrambi difensori. Ruolo nel quale Della Latta potrebbe affermarsi, in prospettiva. «Sono nato e cresciuto come centrocampista, poi Paolo Indiani (il tecnico del Pontedera, ndr) in una situazione di emergenza mi ha provato in quella posizione».
Un futuro nuovo dettato da una necessità, incentivato dalle virtù fisiche e dalla capacità nel gioco aereo. La testa, appunto. Non soltanto per colpire il pallone ma anche (e soprattutto) per estendere il personale orizzonte calcistico, considerare il frutto un po' meno proibito. «Il sogno è quello di tutti i ragazzi: esordire in Serie A. Intanto mi godo la possibilità di approdare in Serie B. Si è concretizzata nel momento giusto, sento di meritarmela. Negli ultimi anni sono maturato tecnicamente e ancor più mentalmente. Considero il passaggio al Carpi un punto di partenza, non certo di arrivo».
Cinque (con questa) stagioni in Lega Pro. E prima ancora la trafila nel settore giovanile dell'Empoli. Qui la sua crescita pareva repentina. A frenarla, provvisoriamente, un gravissimo infortunio: la rottura di tibia e perone. Ricordo doloroso che appartiene al passato. Nel domani di Della Latta ci sono una nuova squadra e, chissà, pure un nuovo ruolo.
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