Il presidio
Bresciani non molla «È il momento di essere più cattivi»
«Abbiamo perso la testa». Anche quella della classifica E intanto sabato arriva la “bestia nera” Breganze
FORTE DEI MARMI. La sconfitta di Valdagno, evidentemente, non è stata un inciampo casuale per il Forte dei Marmi: nonostante l'esaltante vittoria contro lo Sporting in Eurolega infatti i fortemarmini di mister Gigio Bresciani hanno vinto (ma con fatica) contro il Giovinazzo per poi cadere clamorosamente sabato sera sulla pista di Trissino per 5-2. Una debacle frutto di una prestazione non all'altezza di un avversario compatto come i veneti, ma che non può che far riflettere: anche perchè è costata il primato in classifica ai rossoblù (ora la capolista è l'Amatori Lodi, a più 2 sui versiliesi) e ha permesso alle inseguitrici (anzitutto Cgc Viareggio e Follonica) di accorciare pericolosamente le distanze.
Mister Bresciani, dopo Valdagno ora Trissino: due sconfitte costate care al suo Forte.
«Sicuramente è stata una sconfitta che non ci aspettavamo. Siamo partiti giocandocela anche abbastanza bene, poi quel tiro di Aguilar ha subito una deviazione di un nostro difensore e abbiamo subito il primo gol che ci ha mandato in confusione. E questo è stato quello che ci ha condannato, perchè il Trissino si è mantenuto compatto mentre noi abbiamo perso la testa: i due blu a Romero, che poi non ho quasi più potuto usare per non rischiare il rosso, sono indicativi».
Che valutazioni ne trae?
«Abbiamo fatto non uno, ma almeno 10 passi indietro. Ho rivisto una squadra confusionaria, che nel momento difficile invece di reagire e lavorare di gruppo ha preferito la soluzione individuale. La nostra forza quest'anno, e lo abbiamo dimostrato più volte anche contro lo Sporting, è l'unità di squadra: un fattore chiave che a Trissino è mancato completamente. Di sicuro ha influito anche la stanchezza per il duro lavoro fisico cui ci stiamo sottoponendo in allenamento, ma è mancata la mentalità e la fame che avevamo invece nel girone di andata. E che dobbiamo ritrovare al più presto».
Come reagire adesso, dopo la perdita del primato?
«Bisogna rimboccarci le maniche e tornare subito a lavorare. E tutti noi, io per primo, dobbiamo farci un bell’esame di coscienza e non fuggire dalle proprie responsabilità: da parte mia, forse non sono riuscito a dare la giusta scossa alla squadra quando serviva. Mi servirà da lezione».
Sabato però arriva il Breganze.
«La nostra "bestia nera". Ma ci faremo trovare pronti: basta vivere di ricordi, dobbiamo affrontare ogni partita come una battaglia, come la finale della Coppa del Mondo. Per gli altri vincere contro di noi è come conquistare uno scudetto, è il momento di metterci più cattiveria sia in partita che durante la settimana. Ci aspettano partite difficili, a partire da sabato, e non possiamo più permetterci altri passi falsi».
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